Esprimiamo disappunto sulle modalità della scelta della Commissione affari istituzionali e bilancio del Consiglio regionale della Toscana relativamente alla nomina del nuovo Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Toscana che l’assemblea toscana sarà prossimamente chiamata a votare.
Il Garante non è una figura meramente simbolica: è un’istituzione strategica che richiede competenze tecniche specifiche, capacità di dialogo con le istituzioni, conoscenza approfondita dei meccanismi di tutela e protezione dei minori, autorevolezza per promuovere politiche efficaci.
Il Garante deve saper intercettare e affrontare le problematiche più diverse: dalla tutela dei minori fuori famiglia e minori stranieri non accompagnati (affidati, adottati, in comunità) alla protezione dei bambini e ragazzi vittime di violenza, abuso o trascuratezza; dal supporto alle famiglie fragili all’accoglienza dei minori con disabilità; dalla promozione del diritto all’istruzione e alla salute alla prevenzione del disagio giovanile, del bullismo e del cyberbullismo.
Consideriamo preoccupante che l’indicazione di una figura così importante abbia risposto a quelli che sembrano essere esclusivamente equilibri politici. Seppure la norma non preveda l’obbligo di audizioni obbligatorie, né punteggi formali attribuiti alla valutazione delle candidature, ci chiediamo come un avviso pubblico che richiede l’invio di curriculum, dichiarazioni e titoli possa essere evaso in sede istituzionale senza audire candidati in possesso di requisiti e competenze di grande spessore, né fornire alcuna informativa rispetto alle valutazioni effettuate dalla Commissione consiliare competente. Un processo che, seppur legittimo, risulta nei fatti opaco e sembra tradire lo spirito della norma e dello stesso avviso pubblico.
Per questi motivi auspichiamo che il Consiglio Regionale ponga al centro della valutazione le competenze specifiche, l’esperienza concreta nel settore della giustizia minorile, la conoscenza diretta delle problematiche dei minori in tutte le loro sfaccettature e la sensibilità verso le categorie più fragili.
Confidiamo che in sede di Consiglio Regionale si riesca ad aprire una necessaria analisi sulle candidature. Confidiamo che i consiglieri sappiano compiere una scelta responsabile mettendo al primo posto l’interesse superiore dei minori e la necessità di assicurare loro una figura garante competente e all’altezza delle sfide che il nostro tempo pone in tema di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza.
Firme:
Acli Toscana
Arci Toscana
Agedo Firenze
Anfaa Firenze
ASIRI
Associazione dei Tutori Volontari di MSNA Regione Toscana Auser Toscana
C.A.T.
Camera minorile di Firenze G. P. Meucci
Casa Caciolle
Centro sociale evangelico di Firenze
Centro Iniziativa Democratica degli Insegnanti Firenze CGIL Toscana
CNCA Toscana
CNCM Toscana
Comunità delle Piagge
Consorzio CO&SO
Consorzio Metropoli
Coop21
Coordinamento Genitori Democratici della Toscana COSPE
Defence for Children Italia Ecolò
Firenze città aperta Incontriamoci sull’Arno IParticipate
L’Altro Diritto
Libera Toscana
LiMo – Linguaggi in Movimento MetaCometa
Nosotras
Opera Madonnina del Grappa Oxfam Italia
Pantagruel
Priorità alla Scuola Firenze Progetto Accoglienza
Progetto Arcobaleno
Progress
Quelli del bazar
Refugees Welcome Italia
Rete Genitori Rainbow
Rifredi Insieme
Tahomà
Terre des Hommes Italia Tutori in Rete
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Firenze, 16 aprile 2026