Comunicato stampa
15 aprile 2026
È ripreso oggi in Senato l’esame del DDL 1552, il cosiddetto “decreto sparatutto” che ha lo scopo di stravolgere la legge 157 del 1992 sulla tutela della fauna, regalando al mondo venatorio una serie di privilegi e concessioni in contrasto con le direttive UE e il mondo scientifico.
A nulla sono servite le oltre 53mila firme depositate in Senato lo scorso settembre per chiedere lo stop alla caccia: nonostante la maggioranza degli italiani abbia espresso la volontà di fermare l’attività venatoria e di difendere i diritti della fauna selvatica, il Governo ha scelto di proseguire schierandosi dalla parte dei cacciatori.
Se il DDL venisse approvato, l’attività venatoria otterrebbe concessioni e privilegi senza precedenti, a discapito della la fauna selvatica e della biodiversità, ma anche della sicurezza e della libertà di chi frequenta la natura.
Non va dimenticato, infatti, che tra le modifiche al vaglio delle Commissioni agricoltura e ambiente ci sono tra le altre cose l’ampliamento delle specie cacciabili, l’apertura alla cattura degli uccelli da usare come richiami vivi, la riduzione del livello di protezione del lupo e dello sciacallo dorato, la possibilità di cacciare in spiaggia, in barca, anche nei terreni ghiacciati e persino con l’uso di silenziatori, così da non lasciare scampo agli animali, rendendo impossibili i controlli e imponendo limiti alle attività delle guardie venatorie volontarie. Un attacco diretto alla biodiversità, alla sicurezza e alla legalità.
Il DDL Caccia non risponde ad alcuna necessità reale. Non tutela gli agricoltori, come falsamente sostenuto dalla propaganda governativa, ma al contrario li espone a nuove criticità. Non sostiene i territori, ma li trasforma in un’arena di caccia senza regole. Non garantisce, paradossalmente, nemmeno i cacciatori perché apre il Paese ad un numero indefinito e incontrollabile di cacciatori stranieri, favorisce bracconieri e abusi.
L’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) sostiene con forza la tutela della fauna selvatica e del territorio, nonché la necessità di mettere fine a un’attività anacronistica, crudele e in totale contrasto con l’attuale necessità di salvaguardia ambientale.
“È intollerabile che il Governo continui a ignorare la volontà dei cittadini italiani, che negli ultimi anni sono risultati schierati verso una marcata opposizione alla caccia. Non solo si ignora il sentire comune, ma anche i danni economici che questa mossa potrebbe arrecare alle tasche dei cittadini italiani, viste le infrazioni europee in cui il Paese potrebbe senza dubbio incorrere. Il DDL Caccia procede spedito ai danni degli animali e dell’ambiente, senza tenere conto dei dati scientifici attuali, della necessità di una convivenza pacifica tra esseri umani e natura e, non ultimo, della tutela della sicurezza pubblica. Siamo indignati.”
Alessandro Piacenza, responsabile tutela fauna selvatica di OIPA Italia.
Di seguito il link al video con il commento del dott. Alessandro Piacenza: https://we.tl/t-8yki7vGOrY3HZPXO
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