C’è un momento preciso in cui il silenzio di un’aula cambia significato. Non è più distrazione, non è attesa: diventa ascolto. È quello che è successo oggi all’Istituto Galileo Galilei, dove abbiamo incontrato studenti capaci di fermarsi davvero, di guardare e di lasciarsi coinvolgere.
Insieme ai volontari di AISLA Parma c’era Claudio, testimone del documentario biografico “La forza del destino”. Non una semplice proiezione, ma una storia che prende forma attraverso la sua voce: quella di una vita prima della SLA e quella di una vita che, nonostante la SLA, continua a cercare, costruire, reinventarsi. Una vita che non si arrende alla definizione di malattia.
“I ragazzi hanno seguito con attenzione, ma soprattutto con il cuore. Hanno fatto domande, si sono messi in discussione, hanno accolto il confronto senza filtri.”, ha raccontato Lina Fochi, referente AISLA Parma.
In quello scambio autentico si è creato qualcosa di raro: uno spazio in cui la fragilità non spaventa, ma diventa occasione di consapevolezza.
Questo progetto, sostenuto e accompagnato da AISLA Parma, è nato con l’idea di raccontare una storia. Ma fin da subito è stato chiaro che poteva diventare molto di più. Dopo la proiezione al Cinema Astra, davanti a oltre 250 persone, abbiamo capito che quella testimonianza doveva uscire dalle sale e entrare nelle scuole. Dove le domande sono vive, e il futuro è ancora tutto da scrivere.
“Portare “La forza del destino” tra i banchi significa offrire ai giovani uno strumento per riflettere sul valore della vita, anche nelle condizioni più difficili. L’incontro è stato il nostro trampolino di lancio. Ce ne andiamo con la certezza che questo percorso continuerà, attraversando altre scuole, incontrando altri sguardi”, ha concluso Lina. Significa parlare di relazioni — familiari e amicali — come pilastri essenziali. Significa aprire un dialogo sul diritto di scegliere, sulla libertà, sulla dignità.
Claudio e Milena sono testimoni di vita, prima ancora che di malattia. Ci ricordano che la SLA non cancella la possibilità di una vita piena. La trasforma, la mette alla prova, ma lascia spazio a nuove sfide, nuovi significati, nuove strade.
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