Csc Confindustria: Congiuntura Flash, Note e Infografiche - Anno 2026 - Assocalzaturifici

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In allegato sono riportati – in ordine di data di pubblicazione – i Comunicati, le Note congiunturali e le Infografiche redatte nel 2026 dal Centro Studi Confindustria sull’andamento dei settori industriali italiani e, più in generale, sull’economia italiana, con riferimento agli scenari geoeconomici internazionali.

I documenti analoghi redatti nel 2025 sono conservati nella sezione “Centro Studi/Congiuntura del settore” di questo sito.

Per ulteriori informazioni:
l.ariazzi@confindustriaaccessorimoda.it
Centro Studi Confindustria Accessori Moda
per Assocalzaturifici

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Congiuntura_Flash_01_gen26_26 01 26_Confindustria
Venti contrari da dollaro e incertezza: export debole, consumi frenati, industria volatile, investimenti tirati dal PNRR.
Risalgono i prezzi di petrolio e gas, tassi in calo e spread più stretti, mentre BCE e FED sono in pausa.
Economia italiana quasi ferma: nei servizi crescita frenata, industria volatile anche a fine 2025.
Investimenti in espansione, consumi frenati dal risparmio precauzionale, l’export resta debole.
Crescita debole nell’Eurozona, gli USA meglio del previsto, in Cina centrato l’obiettivo di crescita. Le tensioni gonfiano l’oro e non fermano la Borsa. (…)

Congiuntura_Flash_02_feb26_23 02 26_Confindustria
Export e consumi zavorrano l’industria. Positivi, potenzialmente, gli impatti del decreto energia.
Peggiora lo scenario a inizio 2026, dollaro più svalutato, sul caro-energia positivo il decreto “bollette”, risale il costo del credito.
Per gli investimenti i segnali restano positivi, per i consumi inizio d’anno ancora lento, mentre l’export è volatile.
I servizi sono in accelerazione, mentre nell’industria è debole il recupero, con farmaceutica e metalli in crescita, ma auto e moda ancora in calo.
Nell’Eurozona segnali di timida ripartenza, negli USA bene l’economia ma debole il lavoro, in India la manifattura è in espansione. (…)

Congiuntura_Flash_04_apr26_20 04 26_Confindustria
Rincari dell’energia, calo di fiducia e aspettative, rialzo dei tassi sovrani: primi impatti della guerra.
Peggiorato lo scenario: petrolio caro, anche il gas ma meno; tassi in aumento.
Guerra: per le imprese, energia fino a +21 miliardi.
Per gli investimenti gli indicatori sono stabili, l’export era in aumento prima del conflitto, ma per i consumi la fiducia va giù e si rischia un aumento del risparmio.
Nell’industria ci sono aspettative negative e anche nei servizi è atteso un calo della domanda.
Nell’Eurozona si diffondono segnali di sfiducia e frena la Cina, mentre le previsioni sono riviste al rialzo per gli USA. (…) 

Recapiti
l.ariazzi@assocalzaturifici.it