Tra i vari social, LinkedIn è quello in cui gli aspetti tecnici contano di più per una comunicazione efficace: si tratta, infatti, di una piattaforma che ama sperimentare nuove soluzioni e funzionalità. Lo fa spesso, talvolta con novità fugaci e altre volte con cambiamenti che restano in pianta stabile.
Come ben saprai, è un canale che viene utilizzato per comunicazioni B2B. E quelli che abbiamo citato sono solo alcuni degli elementi che rendono LinkedIn un social complesso da capire e utilizzare. Forse è anche per questo che le aziende ci chiedono spesso corsi verticali per gestire al meglio la propria pagina aziendale e per accrescerne la visibilità anche tramite i profili personali dei dipendenti.
Premessa fatta, oggi vogliamo concentrarci su uno dei principali strumenti che LinkedIn ci mette a disposizione per ottenere visibilità in organico e sopperire ai recenti cali di impression che stanno imperversando sulla piattaforma: parliamo della newsletter!
Newsletter LinkedIn sì, ma prima facciamo un passo indietro!
Perché prima di vedere come la newsletter LinkedIn possa contribuire ad aumentare la visibilità organica della tua pagina aziendale, è importante analizzare l’andamento di questo canale social.
Come abbiamo già anticipato, infatti, negli ultimi 2 anni si è riscontrato un progressivo calo delle performance delle pagine aziendali e, in particolare, delle impression, metrica che misura il numero di volte in cui un contenuto viene mostrato agli utenti e che rappresenta quindi un indicatore della sua visibilità.
Questo calo sta colpendo tutte le aziende, indistintamente, riducendo la portata organica dei contenuti e rendendo più complesso presidiare LinkedIn in modo efficace senza ricorrere ad importanti investimenti pubblicitari. Per i brand significa avere meno occasioni per intercettare il proprio pubblico, consolidare autorevolezza e valorizzare la comunicazione aziendale.
Qualcosa per contrastare questo fenomeno, però, si può fare (come sempre!). Ed eccoci tornati al punto focale del nostro approfondimento.
C’è ancora un’altra cosa che dobbiamo dirti…
Prima di parlare della newsletter, ti vogliamo spiegare cosa sono gli articoli Pulse. Su LinkedIn è possibile creare dei veri e propri articoli che nascono e vivono direttamente in piattaforma. Parliamo di contenuti che hanno tutte le caratteristiche classiche di un articolo editoriale: è possibile, infatti, caricare immagini di anteprima, oppure utilizzare bold, corsivi, collegamenti ipertestuali, creare citazioni, sfruttare testi ottimizzati (titoli H1, H2, etc…), etc…
Come detto, sono articoli che vivono sul social. E questo piace molto all’algoritmo che, invece, non ama avere link esterni che portano il lettore fuori dalla piattaforma. Sono anche articoli che si possono ottimizzare lato SEO per contribuire ad avere un miglior posizionamento sui motori di ricerca (chi è un fruitore esperto di LinkedIn sa che questo è un aspetto da tenere in considerazione, soprattutto in fase di ottimizzazione di profili e pagine).
Di per sé, quindi, gli articoli Pulse sono contenuti che godono già di una buona visibilità da parte dell’algoritmo. Ma, se vogliamo sfruttarne al massimo le potenzialità, dobbiamo far scendere in campo la già tanto – troppo 😃– citata newsletter.
Cos’è la newsletter LinkedIn?
Si tratta di un gruppo di articoli pubblicati con cadenza regolare su LinkedIn che solitamente trattano un argomento specifico.
In pratica, è un contenitore in cui far confluire la pubblicazione degli articoli Pulse citati nel paragrafo precedente. In fase di pubblicazione, infatti, è possibile indicare se inserire il singolo articolo come contenuto della newsletter. In questo caso, l’approfondimento arriverà a tutti gli iscritti sotto forma di notifica su LinkedIn e come email privata (all’indirizzo con cui ci si è iscritti al social).
La newsletter LinkedIn va attivata con un procedimento a parte rispetto agli articoli. Per l’apertura occorre individuare:
- un nome parlante rispetto al tema di interesse;
- il logo (che ha le stesse dimensioni del logo della pagina aziendale);
- una breve descrizione (massimo 120 caratteri);
- la cadenza di pubblicazione.
Per quest’ultimo punto, LinkedIn dà alcune possibilità preimpostate tra ogni giorno, ogni una o due settimane e ogni mese. Queste opzioni, però, non equivalgono ad una scelta vincolante, ma solo ad una sorta di indicazione sommaria per l’utente che andrà ad iscriversi.
È importante sottolineare anche che, quando una pagina aziendale (o un profilo personale), apre la newsletter, arriva una notifica a tutti i follower per avvisare di questa novità. Ecco perché è consigliabile aprire questo strumento quando si ha già una buona community su LinkedIn, in modo da massimizzare il numero di iscritti iniziale. Questo rappresenta un vantaggio perché consente di dare alla newsletter una spinta immediata fin dal lancio, aumentando le probabilità di ottenere fin da subito una buona base di lettori, maggiore visibilità e migliori performance dei primi contenuti.
Perché la newsletter LinkedIn è ormai uno strumento fondamentale?
Beh la risposta, in parte, è già stata detta! Il fatto che gli iscritti alla newsletter ricevano una notifica sia sulla piattaforma che per email ogni volta che viene creato un nuovo contenuto, garantisce molta più visibilità rispetto ai normali contenuti pubblicati in organico sulle pagine aziendali. Questi ultimi, infatti, corrono sempre di più il rischio di essere visti principalmente dai dipendenti dell’azienda stessa.
Una domanda ora ti sorgerà spontanea: ok le impression, ma in quanti poi aprono la newsletter? Vi citiamo i dati relativi al tasso di apertura di una newsletter LinkedIn (con più di 1.300 iscritti) che gestiamo per un nostro cliente.
Come potrai constatare, oltre a garantire una buona visibilità, la newsletter LinkedIn registra anche un tasso di apertura particolarmente positivo. Questo significa che una quota significativa delle persone iscritte non si limita a ricevere la comunicazione, ma sceglie effettivamente di aprirla e leggerla. È un dato rilevante, perché segnala un interesse concreto verso i contenuti proposti e conferma la capacità della newsletter di intercettare un pubblico realmente coinvolto.
Ovviamente, qualora si volesse aumentare ulteriormente la portata di questo strumento, è possibile creare sponsorizzazioni ad hoc. Le campagne dovranno contenere solo articoli della newsletter e, così facendo, sarà possibile aumentarne le impression e, allo stesso tempo, anche gli iscritti.
E ora cosa aspetti ad aprire la tua prima newsletter LinkedIn?
Per un’azienda, la newsletter LinkedIn non è solo un formato editoriale, ma un vero strumento strategico. Consente infatti di aumentare la visibilità dei contenuti, raggiungere gli iscritti in modo più diretto, rafforzare l’autorevolezza del brand e costruire nel tempo una relazione costante con un pubblico realmente interessato. È utile per dare continuità alla comunicazione, valorizzare competenze e approfondimenti, presidiare meglio la piattaforma e trasformare la presenza su LinkedIn in un’opportunità concreta di posizionamento e crescita. Se vuoi approfondire il tema o capire come sfruttare al meglio questo strumento per la tua realtà, contatta Noetica: possiamo aiutarti a costruire una presenza più efficace e più visibile su LinkedIn.
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