Per non dimenticare chi non c’è più lo scorso 19 aprile l’OIPA di Ancona e di Macerata si sono unite ai tantissimi manifestanti che hanno partecipato al corteo indetto a Porto Recanati (MC) per chiedere verità e giustizia dopo il ritrovamento dei corpi di 55 cani e di un gatto a Scossicci, frazione al confine tra le province di Ancona e Macerata.
Una vicenda terribile, che ha scosso profondamente l’opinione pubblica visto il numero elevato degli animali ritrovati deceduti. I resti dei cani erano stati trovati nel territorio tra Loreto e Porto Recanati. chiusi in sacchetti di plastica, abbandonati in una zona isolata e ritrovati casualmente da una volontaria a passeggio con il proprio cane.
Inizialmente il ritrovamento riguardava un pastore maremmano, ma le autorità competenti hanno via via ampliato il raggio di ricerca, scoprendo un vero e proprio cimitero di animali a cielo aperto.
Grazie alle indagini condotte negli ultimi mesi, a cui hanno partecipato anche le Guardie Zoofile dell’OIPA di Ancona, nel registro degli indagati è finito un cacciatore di Loreto di 53 anni, ora accusato di uccisione di animali.
Alla manifestazione insieme all’OIPA hanno sfilato tante altre associazioni tra cui LAC, WWF, ENPA, LAV, Lupus in Fabula, Forum Salviamo il Paesaggio e l’associazione Amici Animali ODV di Osimo.
Un corteo sentito e partecipato, durante il quale tutti i presenti hanno espresso il loro sdegno e il dolore verso tutte le vite che sono state brutalmente spezzate.
Di fronte a un fatto di tale gravità l’OIPA richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare le attività di prevenzione e contrasto ai reati contro gli animali e auspica che la giustizia faccia il suo corso con una sentenza esemplare, affinché simili barbarie non si ripetano più.