Il futuro delle adozioni internazionali in Europa: CIAI all’Assemblea Generale di EurAdopt a Malta - CIAI

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

L’Assemblea Generale di EurAdopt, svoltasi recentemente a Malta, ha offerto una panoramica complessa e in profonda trasformazione sul panorama delle adozioni internazionali in Europa. Ai lavori ha preso parte il consigliere di CIAI, Angelo Moretto, portando lo sguardo dell’associazione su un dibattito che vede oggi i diritti dei minori al centro di sfide strutturali e culturali senza precedenti. “La conferenza è stata molto interessante – ha detto Moretto di ritorno da Malta – e ha visto una discreta partecipazione di esperti e rappresentanti nazionali”.

Uno scenario europeo in contrazione

“I dati emersi delineano una drastica riduzione del numero degli enti autorizzati in Europa: negli ultimi dieci anni si è passati da quasi 30 agli attuali 16. Destano particolare attenzione le posizioni di alcuni governi, come quello dei Paesi Bassi, che ha deciso di interrompere le adozioni internazionali, e della Svezia, dove una forte pressione critica verso gli enti ha portato a una situazione di stallo operativo”.

Anche in Norvegia, Belgio e Lussemburgo lo scenario rimane incerto, segnando un trend in cui le Autorità Centrali tendono ad assumere compiti operativi un tempo affidati esclusivamente agli enti.

Minori istituzionalizzati: una necessità che resta prioritaria

Nonostante la crescita delle adozioni nazionali in paesi come India e Colombia il numero di minori istituzionalizzati che necessitano di una famiglia rimane elevato. L’adozione internazionale continua dunque a rappresentare una risposta sussidiaria fondamentale per garantire il diritto di ogni bambino a crescere in un ambiente familiare.

La ricerca delle origini e le nuove sfide etiche

Un tema centrale del confronto a Malta è stato quello della ricerca delle origini. “Nei paesi del Nord Europa cresce la domanda di sostegno per le persone adottate – dice Moretto – ma emerge anche il rischio legato a portali e test del DNA privati che operano con modalità aggressive e intrusive, sollevando gravi preoccupazioni in termini di privacy e tutela psicologica dei soggetti coinvolti”.

L’ascolto degli adulti adottati

L’Assemblea ha dato ampio spazio alle testimonianze di adottati adulti, sottolineando come l’esperienza adottiva attraversi oggi generazioni diverse: dagli adulti che diventano genitori a coloro che sono già nonni . “Le ricerche presentate a Malta confermano l’effetto positivo dell’adozione, pur non nascondendo la persistenza di vulnerabilità psicologiche legate ai traumi del passato, e invitano a una riflessione profonda sull’eredità culturale e sulla gestione delle differenze”.

A Malta si è infine discusso di come EurAdopt potrà affrontare le sfide future. “Per rispondere con maggiore efficacia a questi cambiamenti, l’Assemblea ha deliberato una modifica della propria struttura organizzativa – conclude Moretto – Entro la fine dell’anno, EurAdopt diventerà un’organizzazione più semplice e flessibile, capace di adattarsi meglio alla nuova dimensione della rete europea”.

Recapiti
Francesca Mineo