Accoglienza dei bambini di Chernobyl: un convegno per celebrare 40 anni

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Introduzione

Quest'anno ricorrono i 40 anni dal disastro della centrale nucleare di Chernobyl e la Regione promuove un momento di celebrazione dell'attività di accoglienza delle famiglie e dei bambini di Chernobyl. Da tanti anni, infatti, il territorio regionale è protagonista di interventi di assistenza sanitaria e ospitalità. Il convegno dal titolo "Storie di accoglienza e di bambini" si terrà lunedì 27 aprile dalle 10 alle 13.30 presso l'Aula Magna della Regione Emilia-Romagna, in viale Aldo Moro 30 a Bologna.

Interverranno le associazioni emiliano-romagnole che hanno accolto, e accolgono ancora oggi i bambini di Chernobyl, insieme a rappresentanti della Regione, medici, famiglie e giovani che hanno vissuto questa esperienza di ospitalità.

Dal 27 aprile all'8 maggio, inoltre, sarà allestita la mostra fotografica "Insime eper la vita. Storie di accoglienza e di bambini" di Dante Farricella e a cura dell'associazione “Progetto Chernobyl-Ucraina” Gruppo famiglie modenesi. La mostra sarà visitabile presso l'area espositiva del piano ammezzato della sede dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna, in viale Aldo Moro 50.

Le attività di cooperazione internazionale della Regione in Bielorussia hanno avuto inizio in seguito all’incidente nella centrale nucleare di Chernobyl (aprile 1986), grazie alle iniziative di accoglienza temporanea di bambini e famiglie realizzate nel territorio regionale da associazioni di solidarietà, comitati cittadini, enti locali emiliano-romagnoli. Tali iniziative miravano a migliorare le condizioni di vita dei bambini provenienti dalle zone contaminate della Bielorussia e dell’Ucraina, grazie a percorsi di detossificazione e alle prestazioni sanitarie offerte gratuitamente dal servizio sanitario regionale.

Il Progetto internazionale dell’accoglienza per il risanamento terapeutico fisico e psicologico di minori, noto come le “vacanze terapeutiche dei bambini di Chernobyl”, è nato, infatti, per offrire sollievo ai più piccoli, esposti alle radiazioni e alle difficili condizioni ambientali in Bielorussia e in Ucraina. Con questo progetto si permette loro, con una permanenza in Italia fino a 120 giorni all’anno, distribuiti in più periodi d'estate, a Natale e in primavera, di allontanarsi dalle zone contaminate e vivere così  in un ambiente più salubre in modo da irrobustire il proprio sistema immunitario (dopo 1 mese in un contesto libero da contaminazione il livello di radioattività assorbita si riduce, secondo uno studio del CNR, del 30%) e mangiare cibi sani, vivendo una parentesi di "normalità", di cui ogni bambino ha bisogno per crescere in modo sereno.

Due gli obiettivi principali che si poneva questo progetto: da una parte la riduzione dell’esposizione alle radiazioni, dall’altra il supporto psicologico e sociale. Il progetto ha rappresentato un esempio concreto di solidarietà internazionale e l’Italia è il Paese che ha accolto il maggior numero di bambini di Chernobyl. Le famiglie emiliano-romagnole negli anni hanno accolto oltre 20.000 minori.

Fino al 2019, inoltre, la Regione Emilia-Romagna è intervenuta nei territori di provenienza dei minori con il supporto a progetti di cooperazione internazionale, contribuendo a finanziare progetti nel settore sanitario e a favore della creazione di attività generatrici di reddito nelle zone rurali del paese, specialmente rivolti a donne e a sostegno di famiglie con disabili.

Per approfondire

Gli eventi sul territorio - Formigine

Dal 20 aprile al 2 maggio sarà possibile visitare la mostra fotografica "Chernobyl 40 anni dopo" di Pierpaolo Mittica, presso la sala Loggia di Formigine (MO), in piazza Calcagnini. L'ingresso è libero, sono possibili prenotazioni per visite nei giorni feriali chiamando al numero 320 0539716 oppure scrivendo a presidente@assochernobyl.it.

Gli orari di visita libera sono, sabato e festivi: 9-13  e 15-19.

L'evento di inaugurazione si terrà lunedì 20 aprile alle ore 10, alla presenza della sindaca di Formigine Elisa Parenti e di studenti delle scuole secondarie Fiori di Formigine. Sarà anche proiettato, alla presenza degli autori, il mediometraggio "Il nome degli eroi" di Carlo Saletti e Roberta Biagiarelli.

Ultimo aggiornamento: 22-04-2026, 10:42

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