di Redigo.info – Mario Sancamillo
Con il messaggio n. 1377 del 23 aprile 2026, l’INPS ha fornito chiarimenti sul coordinamento tra la riforma della disabilità e le nuove politiche dedicate alle persone anziane.
Il fulcro del messaggio riguarda l’applicazione delle nuove norme introdotte dal decreto legislativo n. 29/2024, che prevede una rivoluzione nel sistema di accesso alle prestazioni per gli anziani, basata sulla cosiddetta “valutazione multidimensionale unificata”. Questo nuovo modello, pensato per integrare aspetti sanitari e sociali, entrerà però in vigore gradualmente: in via sperimentale dal 1° gennaio 2027 e a regime su tutto il territorio nazionale dal 2028.
L’INPS chiarisce, inoltre, che fino al 31 dicembre 2027 continueranno ad applicarsi le regole attuali per l’accertamento dell’invalidità civile, anche nelle aree dove è già partita la sperimentazione della riforma della disabilità.
Le indicazioni si rivolgono in particolare agli anziani con più di 70 anni che presentano condizioni di fragilità: almeno una patologia cronica e una progressiva riduzione dell’autonomia nelle attività quotidiane. Per questi soggetti, nonostante le novità normative, resta valido il sistema tradizionale di accertamento sanitario.
A partire dal 1° giugno 2026, chi intende richiedere il riconoscimento della disabilità o delle prestazioni di invalidità civile dovrà seguire la procedura già in uso:
- certificato medico introduttivo;
- presentazione della domanda entro 90 giorni;
- visita presso le commissioni mediche ASL integrate da un medico INPS;
- validazione del verbale e, se spettante, erogazione della prestazione economica.
La riforma della disabilità è già in fase di sperimentazione in numerose province italiane, tra cui Roma, Milano, Firenze, Palermo e Bologna. Tuttavia, anche in questi territori, per gli anziani over 70 con condizioni di fragilità continueranno ad applicarsi le norme precedenti fino alla fine del periodo transitorio.
Ulteriori istruzioni operative saranno diffuse nei prossimi mesi, accompagnando gradualmente cittadini e operatori verso il nuovo modello di presa in carico degli anziani fragili.