Su Amazon Prime Video dal 28 aprile
Dal 28 aprile sarà disponibile per l’acquisto o il noleggio su Amazon Prime Video Gigi Miràcol, il film documentario diretto da Dimitri Feltrin. La pellicola racconta, attraverso le tappe delle quattro stagioni, la vita di Luigi Antonioli — in arte Gigi Miràcol — uomo fuori dagli schemi: vignaiolo itinerante, poeta dialettale, saltimbanco e mangiafuoco, che ha scelto di vivere in completa libertà, lontano dalle convenzioni della società.
Il film è una produzione Zeta Group ed è prodotto da Massimo Belluzzo, Alen Basic e Luca Pinzi, con il contributo della Regione del Veneto e del Ministero della Cultura, il sostegno della Veneto Film Commission, in collaborazione con Treviso Film Commission, ed è distribuito da Emerafilm.
La vita di Gigi, segnata da esperienze intense e cicatrici che lo rendono più di un personaggio, è narrata con un occhio curioso e profondo alla ricerca delle molteplici sfaccettature della sua esistenza, dal lavoro nelle vigne alla passione per la poesia dialettale, dal rapporto con la natura alla solitudine esistenziale. Gigi è un uomo che non solo ha abbracciato la vita libera, ma la trasforma quotidianamente in una forma d’arte, viaggiando in camper da un angolo all’altro d’Italia per dispensare il suo sapere e raccontare la bellezza della natura e della terra.
Un lavoro dall’approccio intimo e non convenzionale il cui racconto non segue una linea logica e strutturata, ma si dipana attraverso una serie di incontri, riflessioni e immagini evocative che dipingono il ritratto di Gigi e della sua terra. La natura non è solo un contesto, ma una protagonista silenziosa che fa da sfondo alla vita di Gigi: le vigne, il paesaggio veneto, i momenti di solitudine e di rinnovamento, insieme al rapporto profondo e instancabile di Gigi con l’ambiente che lo circonda.
Le immagini si susseguono in ampie panoramiche, sfruttando la luce naturale e il ritmo lento delle stagioni, mentre la musica jazz di Walter Bertolo e i brani in dialetto veneto dei Do’Storieski, parte integrante del film, accompagnano le riflessioni e le parole di Gigi, rendendo il linguaggio del protagonista ancora più potente.
Le stagioni dettano il tempo del film, come il tempo di Gigi, scandito dai suoi viaggi tra le viti e le cantine, le sue performance di giocoleria e mangiafuoco, ma anche dai momenti di riflessione e malinconia per una vita che sta invecchiando, ma che non smette mai di celebrare la libertà e la bellezza di ciò che lo circonda. La narrazione si dipana anche attraverso le poesie nel dialetto di Fregona di Gigi, che raccontano il passaggio del tempo e la sua visione della vita, dalla giovinezza alla vecchiaia. A un certo punto del film, si celebra anche il suo 70esimo compleanno, simbolo di una vita vissuta in piena libertà, con amici e risate.
Eppure l’atmosfera non è mai solo di festa, ma riflette anche la solitudine esistenziale di un uomo che, pur circondato da molti, porta con sé un peso di nostalgia e riflessione profonda.