Mario Brunello e l’architettura del suono allo Squero

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Asolo Musica Veneto Musica
Auditorium “Lo Squero” Fondazione Giorgio Cini
Venezia – Isola di San Giorgio
14 marzo – 12 dicembre 2026

Sabato 2 maggio, ore 16.30 
Auditorium “Lo Squero”, Venezia, Isola di San Giorgio 
Bach & Telemann: Sonate, Partite e Fantasie
Mario Brunello, violoncello piccolo

VENEZIA – Mario Brunello e l’architettura del suono: sabato 2 maggio, ore 16.30, all’Auditorium “Lo Squero”, realizzato da Fondazione Giorgio Cini sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, il dialogo solistico tra Bach e Telemann per l’undicesima Stagione Concertistica all’Auditorium “Lo Squero”, promossa da Asolo Musica Veneto Musica.

Per cartella stampa e immagini

Il violoncello torna a farsi voce assoluta e solitaria in uno dei palcoscenici più suggestivi al mondo.

Sabato 2 maggio, la suggestiva sala realizzata da Fondazione Giorgio Cini sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, ospita il ritorno di Mario Brunello, tra i più autorevoli e profondi interpreti del nostro tempo.

Il concerto, in cartellone la Stagione Concertistica 2026, promossa da Asolo Musica Veneto Musica, in collaborazione con Antiruggine, perlustrerà le vette del Barocco tedesco, mettendo a confronto i due pilastri della letteratura per archi, Johann Sebastian Bach (1685-1750) e Georg Philipp Telemann (1681-1767), esplorando l’emancipazione del violoncello da strumento di accompagnamento a protagonista assoluto.

L’esplorazione di questo repertorio trova la sua genesi in una visione filologica e, al tempo stesso, profondamente innovativa dell’artista. «Il programma nasce proprio dal suggerimento di Bach stesso, che ha scritto la Sesta Suite appositamente per violoncello piccolo», spiega Mario Brunello. Il percorso si intreccia poi con la sperimentazione timbrica del Settecento tedesco: «Telemann, con le sue 12 Fantasie per violino senza basso, ha creato un nuovo suono del violino dell’epoca; un’eredità che si specchia nella Seconda Partita di Bach dove la Ciaccona, vetta assoluta della composizione, ha ispirato i grandi autori della storia a misurarsi con nuove sonorità per i più diversi strumenti».

Mario Brunello, violoncellista

In un gioco di specchi tra il rigore della polifonia bachiana e l’estro narrativo di Telemann, Brunello trasformerà la scenografia naturale della suggestiva vetrata sulla laguna in una cassa di risonanza per lo spirito, restituendo al pubblico la purezza di un repertorio che ha segnato la storia della musica occidentale. Un appuntamento imperdibile che consolida il legame profondo tra l’artista, la città di Venezia e l’acustica privilegiata dello Squero.

Il programma mette a confronto le due anime del Barocco tedesco, offrendo due visioni complementari della scrittura strumentale.

Da una parte larchitettura del suono che emerge dalle pagine di Johann Sebastian Bach in cui il violoncello si fa “orchestra”. Bach trasfigura le danze tradizionali in architetture sonore complesse, dove un’unica linea melodica riesce a suggerire più voci simultanee. È un ascolto di profonda spiritualità, che richiede una capacità di pensiero polifonico e una consapevolezza strutturale fuori dal comune.

Al rigore bachiano, risponde Georg Philipp Telemann con uno spirito libero e sperimentale. Le sue Fantasie sono pagine “parlanti”, ricche di colori e contrasti, che spaziano dalla cantabilità lirica a un virtuosismo brillante, influenzato dai gusti francesi, italiani e popolari dell’epoca.

La Stagione dei Concerti 2026 è realizzata da Asolo Musica in collaborazione con Fondazione Cini, con il sostegno della Regione Veneto e del MIC, CentroMarca Banca, Hausbrandt, Massignani & C.

Una rassegna, inserita nel palinsesto de “Le Città in Festa”, un palinsesto eterogeneo di eventi, manifestazioni e iniziative che si svolgono su tutto il territorio comunale Veneziano.

Tutti i concerti avranno inizio alle 16.30

Per i biglietti:

Prezzi: €30,00 interi, €25,00 ridotto gruppi (minimo 10 persone), €20,00 Ridotti soci Asolo, €10,00 Giovani under 26 e studenti di Conservatorio.

Dove acquistare

Online: Sul sito www.boxol.it/auditoriumlosquero

Punti vendita: 

  • presso l’ufficio di Asolo Musica dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00
  • presso la biglietteria dell’Auditorium nei giorni dei concerti dalle ore 15.30.

Con biglietto integrato – solo on line €40,00 + €4,00 di prevendita – il pubblico avrà la possibilità di visitare la Fondazione Cini, il Labirinto Borges, il Bosco con le Vatican Chapels e il Teatro Verde.

Come arrivare allAuditorium “Lo Squero”:

All’isola di San Giorgio si ferma il vaporetto numero 2, sia per chi viene dalla Ferrovia (Stazione Santa Lucia), da Piazzale Roma, dal Tronchetto, dalle Zattere, sia per chi arriva da San Marco (fermata San Zaccaria, pontile B).

Info Asolo Musica

0423 950150 – 392 4519244
info@asolomusica.com 
www.asolomusica.com

Fondazione Giorgio Cini

www.cini.it

Profilo

Mario Brunello, violoncello 
Mario Brunello è uno dei più affascinanti, completi e ricercati artisti della sua generazione.
Solista, direttore, musicista da camera e di recente pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo, è stato il primo Europeo a vincere il Concorso Čaikovskij a Mosca nel 1986.
Il suo stile autentico e appassionato lo ha portato a collaborare con i più importanti direttori d’orchestra quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Myung-Whung Chung, Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, Ton Koopman, Manfred Honeck, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Seiji Ozawa, Riccardo Chailly e Claudio Abbado.
Nell’arco della sua lunga carriera, Mario Brunello si è esibito con le più prestigiose orchestre del mondo, tra cui la London Symphony e la London Philharmonic Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la San Francisco Symphony, la NHK Tokyo, l’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Filarmonica della Scala e la Filarmonica di Monaco, la Venice Baroque Orchestra per citarne alcune.
L’attività concertistica di Mario Brunello è molto densa di impegni sia in Italia che all’estero. Tra i più recenti ci sono concerti alla Wigmore Hall di Londra, al Gstaad Festival, alla Fundaçao Gulbenkian di Lisbona, al Bachcelona Festival di Barcellona, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Kioi Hall di Tokyo, al Muziekgebouw di Eindhoven, alla Berliner Philharmonie, al Vredenburg di Utrecht, alla Istanbul Sanat Concert Hall, a La Chaux de Fonds, alla Sala Verdi di Milano, all’ Auditorium Lingotto di Torino e al Parco della Musica di Roma. 
Brunello suona un prezioso Maggini dei primi del Seicento, al quale ha affiancato negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde. Questo strumento era molto usato nell’epoca Barocca, in particolare da J.S. Bach, che lo ha inserito in una decina di cantate. Lo strumento di Brunello, ispirato ad un modello Amati oggi conservato a Cremona, è costruito nella tipica accordatura violinistica (mi, la, re, sol), ma un’ottava più bassa, mantenendo così la profondità e le sfumature più scure tipiche del violoncello. Proprio queste peculiarità hanno spinto Brunello ad esplorare i capolavori musicali del repertorio per violino di Bach, Vivaldi, Tartini e dei loro contemporanei.
L’integrale delle Sonate e Partite di J.S. Bach al violoncello piccolo è stata la prima rivelatoria incisione discografica di Mario Brunello per ARCANA/OUTHERE, nel 2019, ed ha ricevuto il plauso della critica. Le potenzialità del violoncello piccolo sono state amplificate con il un secondo album, Sonar in Ottava con Giuliano Carmignola, l’Accademia. dell’Annunciata e Riccardo Doni vincitore del Best Concert Recording del 2020 da BBC Music Magazine. Il terzo disco dedicato a Giuseppe Tartini per il 250esimo anniversario dalla sua morte è stato premiato con il DIAPASON d’OR.
L’album con le Sei Suonate a cembalo certato e violino solo di J.S. Bach arricchisce la trilogia BRUNELLO BACH SERIES per ARCANA/OUTHERE, completata nel gennaio del 2023 con l’ultimo CD intitolato Bach Transcriptions dedicato alla trascrizione dei Concerti di Bach per vari strumenti, con Mario Brunello al cello piccolo nuovamente affiancato dall’Accademia dell’Annunciata e Riccardo Doni.
Dalla stretta collaborazione con la Kremerata Baltica e Gidon Kremer sono nate due registrazioni d’eccezione: The Protecting Veil di Tavener registrato al Festival di Lockenhaus e Searching for Ludwig (novembre 2020) – tributo a Beethoven, che vede due quartetti di Beethoven nella versione per orchestra d’archi dividersi la scena con brani contemporanei d’ispirazione beethoveniana di Léo Ferré e Giovanni Sollima.
Nel marzo 2024, ARCANA OTHERE ha pubblicato il nuovo album di Mario Brunello, interamente dedicato alle Quattro Sonate per violoncello solo di Weinberg. Il disco ha riscosso un ampio consenso da parte della critica internazionale, ottenendo 5 stelle da Rondo Magazine, Diapason e Musica, oltre al prestigioso “Amadeus D’Or” conferito dalla rivista italiana Amadeus. È stato inoltre definito “Eccezionale” da Scherzo Magazine e selezionato tra i finalisti degli ICMA Awards 2025.
L’ultima registrazione di Mario Brunello è dedicata a due capolavori del repertorio del XX secolo: il Concerto per violoncello n. 4 di Mansurian e il Concerto per violoncello op. 43 di Weinberg con l’Armenian State Symphony Orchestra diretta da Sergej Smbatyan. L’uscita dell’album è prevista per la primavera del 2026.
Mario Brunello è il Direttore Artistico dei Festival Arte Sella e dei Suoni delle Dolomiti. 
A ottobre 2020 è stato nominato Direttore Artistico del Festival di Stresa, succedendo a Gianandrea Noseda.

Per i tamburini
Sabato 2 maggio, ore 16.30 
Auditorium “Lo Squero” – Isola di San Giorgio, Venezia
Bach & Telemann: Sonate, Partite e Fantasie
Mario Brunello, violoncello piccolo
Johann Sebastian Bach, Georg Philipp Telemann
in collaborazione con Antiruggine 

Programma 

Johann Sebastian Bach
Suite n. 6 in re maggiore per violoncello piccolo BWV 1012
PréludeAllemandeCouranteSarabandeGavotte I. Gavotte IIGigue

Georg Philipp Telemann
Fantasia n. 12 in la minore per violino senza basso
ModeratoVivacePresto

Johann Sebastian Bach
Partita n. 2 in re minore per violino BWV 1004 
AllemandeCouranteSarabandeGigueChaconne

Recapiti
Federica Bressan