Venture Capital in Italia, Q1 2026: forte frenata su Pre-seed e Seed. InnovUp: “Serve stabilità normativa, a partire dagli incentivi fiscali. È urgente rinnovare la detrazione del 30% sugli investimenti”. - InnovUp

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Venture Capital in Italia, Q1 2026: forte frenata su Pre-seed e Seed. InnovUp: “Serve stabilità normativa, a partire dagli incentivi fiscali. È urgente rinnovare la detrazione del 30% sugli investimenti”.

InnovUp, insieme a diversi gruppi di Business Angel italiani, analizza l’impatto del mancato rinnovo degli incentivi fiscali sugli investimenti in startup early stage in Italia

InnovUp, l’Associazione che dal 2012 riunisce e rappresenta tutti gli attori della filiera innovativa italiana, insieme a diversi gruppi di Business Angel italiani – quali Angels4Impact, Angels4Women, BAN, Doorway e IAB – auspicano un intervento rapido da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per il rinnovo degli incentivi fiscali per chi investe in startup e PMI innovative. 

Secondo queste realtà, il mancato rinnovo degli incentivi, scaduti a fine 2025, e la conseguente incertezza normativa derivata, ha infatti determinato la recente e significativa frenata del mercato del Venture Capital in Italia, in particolare sulle operazioni early stage, decisive per la nascita e la crescita delle nuove imprese innovative, fortemente alimentate dagli investimenti dei business angel.

Nel confronto tra il primo trimestre 2025 e il primo trimestre 2026, basato su dati diffusi ad aprile 2026 da Italian Tech Alliance, la contrazione appare netta proprio sulle operazioni che riguardano le fasi Pre-Seed e Seed, i cui round sono quasi dimezzati in termini di numero di operazioni (-48,3%) e ridotte di quasi l’80% (-78,8%) in termini di volume d’investimenti, passando da 60 operazioni per un totale di 99 milioni di euro nello stesso periodo dello scorso anno, a 31 operazioni per 21 milioni di euro nel Q1 2026. 

Anche l’intensità media per round si è ridotta in modo marcato: da 1,65M€ (99/60) a 0,68M€ (21/31), cioè -58,8%. Un calo che incide direttamente sulla capacità dell’ecosistema di generare nuova imprenditorialità e di trasformare ricerca e competenze in aziende scalabili.

Negli anni precedenti, gli incentivi – in particolare le detrazioni e deduzioni del 30% per investimenti in startup e PMI innovative – hanno contribuito invece a ridurre il rischio percepito nelle fasi iniziali, sostenendo l’afflusso di capitale informale e professionale verso i progetti in fase di partenza.

Per InnovUp e i Gruppi di Business Angel italiani, l’assenza di una proroga tempestiva degli incentivi fiscali rischia di indebolire l’attrattività dell’Italia rispetto ad altri mercati europei e di spostare risorse verso contesti dove la cornice regolatoria è più stabile e prevedibile. Un tema particolarmente critico nel segmento Pre-Seed e Seed, in cui la velocità di esecuzione e la fiducia degli investitori sono fattori determinanti.

Il calo degli investimenti early stage non è solo una fotografia congiunturale: quando si riducono Seed e Pre-seed, si riduce l’ossigeno che alimenta l’intera filiera dell’innovazione nei prossimi anni. In questa fase, in cui il capitale dei Business Angel è decisivo, l’incertezza normativa pesa tantissimo: il mancato rinnovo degli incentivi fiscali scaduti a fine 2025, ha tolto un elemento che per molti investitori e per la stabilità della crescita della filiera era determinante. Se non si interviene rapidamente per ripristinare un quadro chiaro e prevedibile, il rischio è di vedere meno nuove imprese finanziate oggi e, di conseguenza, meno scaleup, meno round successivi e meno attrattività complessiva del mercato italiano domani.” ha commentato Giorgio Ciron, Direttore di InnovUp.

Recapiti
grazia.nappi