Un menù completamente senza glutine servito nelle scuole dell’infanzia e primarie di oltre 600 comuni italiani: torna “Tutti a tavola, tutti insieme: le giornate del menù senza glutine”, l’iniziativa promossa da AIC – Associazione Italiana Celiachia per sensibilizzare la comunità scolastica sulla celiachia e sulla dieta senza glutine.
Giunta alla dodicesima edizione, l’iniziativa ha raggiunto numeri significativi: solo nel 2025 sono stati distribuiti oltre 500mila pasti senza glutine. Un momento di condivisione e confronto che permette agli studenti, e non solo, di scoprire che mangiare senza glutine è possibile, anche con gusto, contribuendo a favorire la piena integrazione degli alunni celiaci nel contesto scolastico.
ANCI condivide le finalità dell’iniziativa realizzata dall’Associazione Italiana Celiachia e ritiene importante fornire una corretta informazione alle famiglie e ai minori sulla celiachia, una patologia che colpisce una consistente parte della popolazione. I Comuni hanno dimostrato in questi anni molta sensibilità sul tema aderendo attraverso i pasti serviti nelle scuole alla Settimana della Celiachia, al fine di promuovere la diffusione della consapevolezza delle esigenze legate alla malattia e promuovere una corretta alimentazione.
“Tutti a tavola, tutti insieme: le giornate del menù senza glutine” si inserisce nell’ambito della Settimana Nazionale della Celiachia, promossa da AIC dal 9 al 17 maggio 2026 in tutta Italia insieme alle 21 AIC territoriali associate. Nove giorni di eventi e approfondimenti, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Celiachia del 16 maggio, per diffondere una corretta informazione sulla patologia, promuovere la dieta senza glutine e contrastare falsi miti e fake news.
Secondo i dati del Ministero della Salute (Relazione al Parlamento 2024), in Italia 33.027 mense di cui 22.972 scolastiche (70%) hanno erogato pasti senza glutine per le persone celiache che ne hanno fatto richiesta. Le mense sono distribuite in modo omogeneo sul territorio nazionale, in proporzione al numero di persone celiache, garantendo così agli studenti la possibilità di seguire una dieta senza glutine anche fuori casa.
“Iniziative come ‘Tutti a tavola, tutti insieme’ dimostrano che la scuola può essere un luogo di integrazione concreta sotto molti punti di vista: anche il momento del pasto, in questo caso senza glutine, diventa un’occasione di condivisione e inclusione, e non di differenza” dichiara Rossella Valmarana, Presidente di AIC. “Prima della legge 123/2005 promossa da AIC, per un bambino celiaco mangiare a scuola non era un diritto garantito. Oggi la situazione è profondamente cambiata, ma è fondamentale mantenere alta l’attenzione e continuare a promuovere consapevolezza e buone pratiche, a partire proprio dai più piccoli”.
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