Introduzione
Dagli itinerari storici alle camminate sensoriali, dai trekking urbani alle esperienze in bicicletta lungo la via Francigena: sei giorni di iniziative che trasformano Fidenza (Pr) in un punto di riferimento nazionale per il turismo lento e la cultura del cammino.
Dal 5 al 10 maggio, nella città che rappresenta il centro esatto della via per Roma, torna il Francigena Fidenza Festival, tra i principali appuntamenti nazionali dedicati al turismo responsabile, agli stili di vita sostenibili e a un modo di viaggiare attento ai territori, alle comunità e al tempo del cammino.
Il tema dell’edizione 2026 è ‘Il cammino è di tutti’, una dichiarazione che definisce l’identità del festival come spazio culturale aperto, inclusivo e partecipato, capace di mettere in dimensione spirituale, culturale e civile, insieme a territori, comunità e viaggiatori. La via Francigena continua a segnare in modo profondo la città di Fidenza, ed è attorno a questo asse che prende forma il festival, come esperienza condivisa di un percorso e di un pellegrinaggio che coinvolge chi sceglie di partire, chi accoglie e chi ritorna.
Tanti gli eventi in programma tra mostre, camminate, visite guidate, incontri, spettacoli, momenti di approfondimento e iniziative per le scuole, che animeranno il cartellone 2026 e vedranno protagonisti pellegrini, camminatori, studiosi e curiosi di ogni età.
A presentare l’edizione 2026 del Francigena Fidenza Festival, mercoledì 29 aprile a Bologna, l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, il sindaco di Fidenza, Davide Malvisi, e l’assessora alla Cultura, Turismo e Marketing territoriale, Maria Pia Bariggi. Presenti la responsabile comunicazione dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, Simona Spinola, e Manuela Copercini di Loc, che organizza il festival.
“Il Francigena Fidenza Festival- afferma l’assessora Frisoni- rappresenta in modo esemplare il valore strategico dei cammini per la Regione Emilia-Romagna e per l’intero sistema turistico europeo. I cammini sono un’esperienza autentica che unisce natura, cultura e spiritualità e, al tempo stesso, un motore di sviluppo sostenibile per i territori. Il tema di questa edizione, ‘Il cammino è di tutti’, esprime con forza la natura inclusiva e partecipata di questi percorsi: spazi aperti in cui si incontrano comunità locali e viaggiatori, tradizione e contemporaneità, riflessione personale e dimensione collettiva. Attraverso eventi come questo, continuiamo a rafforzare un’offerta turistica che mette al centro la qualità dell’esperienza e la scoperta consapevole del territorio, valorizzando al tempo stesso il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico che i cammini rendono accessibile passo dopo passo. Una forma di turismo in espansione, che la Regione sostiene da tempo: attorno ai Cammini abbiamo infatti costruito, in collaborazione con la Conferenza episcopale dell’Emilia-Romagna, un prodotto turistico strutturato, che permette di scoprire, per ogni itinerario prescelto, le innumerevoli bellezze naturali, artistiche e culturali ed enogastronomiche che lo circondano. In questo quadro si inserisce anche il percorso istituzionale già avviato: è previsto prossimamente in Assemblea legislativa l’esame di un progetto di legge per l’adesione della Regione all’Associazione Europea delle Vie Francigene, un passaggio che consentirà di rafforzare la collaborazione istituzionale a livello europeo e internazionale, contribuendo alla definizione di strategie comuni di valorizzazione del percorso e alla promozione coordinata dei territori attraversati”.
“Dal 5 al 10 maggio Fidenza tornerà a essere al centro di un movimento che, in pochissimi anni, è riuscito a conquistare milioni di persone in tutto il mondo. L'edizione 2026 intende celebrare l'Associazione Europea delle Vie Francigene che quest'anno compie 25 anni di attività- spiega il sindaco Malvisi -. Un cammino ideale, istituzionale e culturale che è oggi il destino condiviso di oltre 250 Comuni europei. Un progetto partito nel 2001 proprio da Fidenza e che, in occasione del Festival, verrà rilanciato dai Comuni soci con la sottoscrizione di una carta che cristallizza i valori francigeni e fissa gli obiettivi da perseguire nei prossimi anni. Ringrazio Aevf, l’Università di Parma, la Diocesi di Fidenza e Destinazione Turistica Emilia che collaborano con il Comune a sostegno del festival”.
“Il festival raddoppia e passa da tre a sei giorni, a testimonianza del grande impegno del Comune di Fidenza a sostegno del turismo lento e della cultura dei cammini- dichiara l'assessora Bariggi-. Tutto un mondo che sarà protagonista di incontri, esperienze e riflessioni che trasformeranno la città in un laboratorio diffuso di idee e relazioni. Ringrazio l'assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, per l'attenzione e il sostegno che ha voluto riservare al nostro festival”.
“Il Festival si rinnova quest'anno con un format inclusivo- afferma Simona Spinola dell’Associazione Europea delle Vie Francigene-, mettendo al centro i pellegrini che in modo crescente stanno popolando la Via Francigena. Una edizione doppiamente importante: per il 25esimo anniversario dell'Associazione Europea delle Vie Francigene, che ha la sua sede storica a Fidenza, e perché il 2026 è l'anno in cui si conclude la valutazione Icomos per la candidatura della Via Francigena a Patrimonio Mondiale dell'Umanità, che permette alla Cattedrale di Fidenza di splendere all'interno del progetto. Il Festival è un momento di animazione, confronto e scambio culturale che ben rappresenta lo spirito europeo della Via Francigena”.
Il programma: i cammini, i protagonisti, le esperienze
L’edizione 2026 propone un programma di iniziative che intreccia riflessione intellettuale ed esperienza fisica del cammino.
Il cuore pulsante della manifestazione risiede ovviamente nel cammino, declinato in una proposta ‘per tutti’, fedele al valore fondamentale che definisce l’identità stessa dell’evento, che trasforma il territorio in uno spazio culturale aperto e partecipato, dove la strada appartiene equamente a pellegrine e pellegrini, cittadine e cittadini, ai più piccoli e a chiunque cerchi nel silenzio o nella condivisione una nuova consapevolezza. L’offerta spazia dagli itinerari storici (9 maggio) che collegano Fidenza a Fiorenzuola e Busseto, fino alla suggestiva camminata “Lenti alla meta” (10 maggio) verso Fornovo Taro, suddivisa in tappe che sono un invito alla partecipazione e un inno alla bellezza della lentezza. Accanto ai percorsi lineari, il programma valorizza la pluralità di linguaggi con le camminate mindful per una riscoperta sensoriale del paesaggio, i trekking urbani tra le memorie dei pellegrini e l’iniziativa “Sigerico in bicicletta” (9 maggio), dedicata a chi predilige il ritmo delle due ruote. Ogni sentiero, dalle alture di Cabriolo ai calanchi di Costamezzana, viene così restituito alla comunità come bene condiviso e luogo d’incontro, confermando che il cammino è lo spazio ideale dove la tradizione millenaria incontra una visione del mondo contemporanea, inclusiva e profondamente umana. Spazio al cammino fisico, quindi, ma anche all’ambito spirituale e concettuale, che si svilupperà attraverso numerosi momenti di incontro con alcuni dei principali protagonisti del dibattito culturale e scientifico che daranno un contributo di idee, immagini e riflessioni sul concetto di cammino immanente e trascendente, sul valore della libertà e della spiritualità che arricchiscono chi sceglie di viaggiare, conoscere, percorrere ed essere un cittadino del mondo.
Parteciperanno, tra gli altri, il matematico e saggista Piergiorgio Odifreddi, che esplorerà il legame tra esercizio fisico e dimensione spirituale; il teologo e filosofo Vito Mancuso, con una lectio magistralis dedicata all’essenza dell’Homo Viator; il giornalista e scrittore Franco Faggiani, che condividerà la filosofia del viaggiare del suo libro “Verso la libertà con un bagaglio leggero”: riflessioni, suggestioni, pensieri volanti e racconti di viandanti solitari in luoghi visti o immaginati, e la viaggiatrice Eleonona Sacco, esperta dell'Est del mondo.
Accanto a questi appuntamenti, la sei giorni offrirà numerose altre occasioni di partecipazione attiva: esperienze gastronomiche e conviviali con stand e luoghi dedicati, spazi musicali, spettacoli e iniziative pensate per un pubblico ampio e trasversale.
Il Francigena Fidenza Festival si conferma così un evento capace di coniugare cultura, spiritualità, gastronomia, turismo e sviluppo sostenibile, rafforzando l’identità europea della Via Francigena e promuovendo un modello fondato sulla lentezza, sulla qualità e sulla consapevolezza.
Ultimo aggiornamento: 29-04-2026, 17:06