Lettera di fra Marcello aprile 2026

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Mi sono ritrovato spesso la sera a seguire con lo sguardo alcuni nostri ospiti anziani quando escono dalla mensa e “ritornano nella città” passando dal nostro tornello di uscita. 

Alcuni con passo ancora deciso, altri con passo incerto e disorientato… 

“Ma che destino ha davanti questa persona? Chi se ne prenderà cura?”.

Mi tornano in mente storie di nostri beneficiari che, se non avessero avuto alle spalle OSF, sarebbero stati dimenticati nei meandri della burocrazia sanitaria o giuridica. Mi fa male il cuore quando l’ambulanza carica un nostro ospite anziano per portarlo in pronto soccorso e gli chiedono: “C’è qualcuno che possiamo avvisare?” e l’ospite guarda me… “Prenda il mio numero!” rispondo. Non è ancora successo che mi abbiano richiamato.

Per molti beneficiari OSF è chiamata a prendere il posto dei parenti che si sono dileguati, degli amici che si sono stancati, di qualcuno al quale interessi qualcosa di te e sia disposto ad abitare con te il tempo che scorre.

Già, perché gli anni passano e la pensione si avvicina per tutti: ma quale pensione per quelli che hanno una vita frantumata tra le mani, per quelli che non hanno potuto pagare tutti i contributi? Ci sarà una RSA accogliente per loro? Come passeranno gli ultimi anni della loro vita? 

La vecchiaia anche per molti “anziani normali” si presenta come un tempo incerto, fonte di grandi preoccupazioni: e tra queste l’angoscia più grande è rimanere soli. 

Già, vecchi e soli. E per chi vive in povertà questa angoscia è ancora più grande.

L’Area Sociale di OSF ha avviato da qualche anno un progetto chiamato “Nessuno resti solo”. Abbiamo accolto una ventina di anziani di cui ci prendiamo cura: una goccia in un mare… 

Ci siamo accorti che anche coloro che escono dai nostri piccoli appartamenti hanno bisogno di essere accompagnati nei loro percorsi di autonomia o di affido a servizi più idonei ai loro bisogni. La strada è aperta e i riscontri sono commoventi. 

Grazie a tutti voi che condividete il nostro modo di guardare alla persona e ci aiutate a prendercene cura. Auguriamoci una vecchiaia serena!

fra Marcello Longhi

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