05 maggio 2026 – Uno studio pubblicato su Nature Geoscience chiarisce un enigma che accompagna la paleoclimatologia da oltre 70 anni: perché la relazione tra gli isotopi dell’acqua nelle carote di ghiaccio antartiche e la temperatura cambia in modo così marcato nello spazio e nel tempo. Il risultato offre una nuova chiave di lettura del cosiddetto “termometro isotopico”, uno strumento fondamentale per ricostruire il clima del passato. La ricerca è stata condotta da un team internazionale guidato da Mathieu Casado del Laboratoire des Sciences du Climat et de l’Environnement (LSCE, CNRS, CEA, UVSQ, Université Paris-Saclay). Tra le persone coinvolte figurano Barbara Stenni e Giuliano Dreossi dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Agnese Petteni, recentemente dottorata in Scienze polari a Ca’ Foscari, e Andrea Spolaor dell’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp): link
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uno studio risolve dopo 70 anni l’enigma del “termometro isotopico” – Associazione Meteo Professionisti AMPRO
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Massimo Enrico Ferrario
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