Ci sono fili invisibili che uniscono un piccolo seme piantato nella terra di Cortemaggiore alle fondamenta di una scuola nascente a migliaia di chilometri di distanza. Il progetto “eduCHIAMOci alLA PACE!”, curato dall’Istituto Comprensivo "Terre del Magnifico", ha vissuto settimane di straordinaria intensità, dimostrando come la cultura della pace nasca dall'intreccio tra cura del territorio e solidarietà globale. In linea con l’Agenda 2030, gli studenti di San Pietro in Cerro e Besenzone sono diventati protagonisti di un percorso che unisce la tutela dell'ambiente, la legalità e il sostegno concreto alla costruzione di una scuola a Lubumbashi, nella Repubblica Democratica del Congo.
Un orto che insegna a crescere
In occasione della Giornata Mondiale della Terra, i bambini hanno dato vita a un orto scolastico, mettendo a dimora semi e piantine portati da casa. Grazie al prezioso aiuto dei nonni, custodi di saperi antichi, l’area verde è diventata un laboratorio a cielo aperto dove la pazienza e la cura quotidiana si trasformano in un esercizio di cittadinanza attiva. Questo "raccolto" di comunità rappresenta il primo passo per comprendere come il rispetto per la natura sia la base per una convivenza pacifica e sostenibile.
Il ponte tra Italia e Africa: un dialogo senza barriere
Il momento più emozionante si è svolto lo scorso 27 aprile, con un collegamento internazionale a quattro vie che ha unito le scuole di San Pietro e Besenzone con il Belgio e il Congo. Grazie alla mediazione di don Theo e alla presenza di Vivi Airtel, responsabile della scuola congolese, i bambini hanno riallacciato un dialogo prezioso interrotto da anni. Nonostante le difficoltà tecniche e le differenze linguistiche, gli studenti italiani si sono cimentati con coraggio nell'uso dell'inglese e del francese per scambiare curiosità con i loro coetanei di Kinshasa, confrontandosi su temi quotidiani come il supporto dei genitori nello studio e la vita scolastica.
Nel segno della legalità e della memoria
Il collegamento è stato anche l'occasione per condividere l'avvio della Settimana della Legalità. In un gesto simbolico di grande potenza, i bambini congolesi hanno mostrato la spilla con il logo del progetto realizzato a Cortemaggiore, diventando testimoni a distanza dei medesimi valori. Attraverso video e fotografie, gli alunni hanno potuto vedere l'avanzamento dei lavori della scuola di Lubumbashi, sentendosi parte integrante di una costruzione che è insieme architettonica e umana. Questo legame, rinnovato nel ricordo di figure care come Valda e Karina, conferma che la pace è un impegno che non conosce confini.