Paesi di origine sicuri e Paesi terzi sicuri, i nuovi criteri previsti dal Regolamento 2024/1348
L�analisi della Rete Europea (EMN) sulle nuove procedure del Patto europeo su migrazione e asilo
11/05/2026 Sindacato.
La Rete Europea sulle Migrazioni (EMN) ha pubblicato un nuovo rapporto (�Inform�) dal titolo �Paesi di origine sicuri e paesi terzi sicuri: criteri per identificare ed esaminare le domande alla luce del nuovo Regolamento sulla Procedura di Asilo (UE) 2024/1348�, che si applicher� dal prossimo 12 giugno.
(Fonte ENM) � Bruxelles, 11 maggio 2026 - Il documento analizza come gli Stati membri dell�UE e i paesi osservatori stiano attualmente applicando i concetti di �paese di origine sicuro� e �paese terzo sicuro�, fornendo un quadro fondamentale per legislatori e autorit� nazionali che dovranno adeguarsi alle nuove norme europee entro giugno 2026.
Il Rapporto evidenzia come su 26 paesi analizzati, 19 utilizzano gi� un elenco nazionale di �paesi di origine sicuri�. La maggior parte di questi elenchi � approvata tramite decreti o decisioni ministeriali.
Venti paesi applicano procedure accelerate per l�esame delle domande di protezione internazionale presentate da persone provenienti da paesi di origine sicuri. L�Italia, a differenxza di altri, ha scelto di non applicare tali procedure ai minori non accompagnati e ai richiedenti vulnerabili.
Il rapporto evidenzia anche come alcuni paesi prevedano eccezioni per specifiche regioni o categorie di persone (ad esempio in base all�orientamento sessuale o all�identit� di genere). Tuttavia, la recente giurisprudenza della Corte di Giustizia dell�UE ha portato paesi come i Paesi Bassi a cessare l�applicazione di tali distinzioni territoriali.
Ventuno paesi hanno introdotto disposizioni sui �paesi terzi sicuri�, ma solo sei hanno adottato elenchi formali, mentre la maggior parte preferisce una valutazione caso per caso.
Tra le principali difficolt� segnalate dal Rapporto figurano i contenziosi legali sulla designazione dei paesi e le procedure di riammissione. Sono state per� identificate buone pratiche riguardanti la formazione specifica dei funzionari e l�automazione dei sistemi di gestione per identificare meglio i profili vulnerabili.
Il rapporto conclude che molti Stati membri stanno gi� rivedendo i propri quadri normativi per allinearsi al Regolamento (UE) 2024/1348, che introdurr� la possibilit� di elenchi comuni a livello UE e nuovi criteri per la �protezione effettiva� in paesi terzi. Il Regolamento � entrato in vigore l�11 giugno 2024, ma le sue disposizioni si applicano dal 12 giugno 2026.
Rapporto completo (ENG) � (ITA)