gli studenti di Monticelli e Caorso riscoprono la storia locale — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna

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Esistono luoghi e volti che smettono di essere solo pagine di un libro per diventare bussole capaci di orientare le scelte e la consapevolezza delle nuove generazioni. Il progetto “Memoria e Cittadinanza”, curato dall’I.C. Monticelli d’Ongina, ha trasformato l’anno scolastico in un viaggio profondo nella storia del Novecento. Attraverso un approccio interdisciplinare ed esperienziale, gli studenti delle scuole secondarie "G. Vida" di Monticelli e "M. Buonarroti" di Caorso hanno esplorato le radici della propria identità collettiva, incontrando testimoni e luoghi simbolo per trasformare il ricordo in cittadinanza attiva.

Dalle radici locali alla storia universale

Il percorso ha visto la partecipazione entusiasta di numerose classi. Gli alunni delle terze di Caorso hanno approfondito figure chiave della Resistenza locale, come la partigiana Pierina Tavani, nota come “Stella”, e hanno vissuto momenti di riflessione collettiva al Cinefox in occasione della Giornata della Memoria. Parallelamente, le classi prime della scuola "G. Vida" hanno riscoperto il legame vitale con il territorio attraverso lo studio del fiume Po, analizzandone l'importanza economica, naturale e storica, dai grandi mammiferi della preistoria fino alle testimonianze delle antiche tecniche di pesca.

L'emozione di Casa Cervi e il tema delle migrazioni

Uno dei momenti più significativi è stata la visita alla casa-museo dei Fratelli Cervi a Gattatico, svoltasi lo scorso 10 marzo (per le classi di Caorso) e il 17 marzo (per le classi di Monticelli). Gli studenti hanno potuto toccare con mano la storia di una famiglia diventata simbolo di libertà, cimentandosi in laboratori sulle fonti storiche. Altrettanto profonda è stata la riflessione svolta dalle classi seconde sul tema delle migrazioni: partendo dagli appunti sugli spostamenti umani nella storia, i ragazzi hanno analizzato il coraggio e le paure dei migranti italiani del secolo scorso, arrivando a sviluppare una nuova sensibilità e gentilezza verso chi oggi arriva da lontano.

Una ricerca che diventa patrimonio comune

L’attività di indagine non si è fermata tra i banchi, ma è proseguita attraverso interviste ai testimoni, analisi di documenti e scatti fotografici ai luoghi della memoria del territorio. Tutto il materiale raccolto e rielaborato dalle classi durante questi mesi confluirà in un incontro pubblico previsto per la fine di maggio. Sarà l'occasione per le famiglie e l'intera comunità di vedere i frutti dell'impegno dei ragazzi, tra diari di viaggio, riflessioni sull'integrazione e ricerche scientifiche, confermando che "fare memoria" è il modo più potente per costruire un futuro basato sulla responsabilità e sul rispetto dei diritti.

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