Bombardieri: �Per noi, vale ancora il diritto internazionale. Occorre pi� Europa�
11/05/2026 Sindacato.
�Per noi vale ancora il diritto internazionale, ma sembra che questo mondo sia governato solo da chi ha pi� armi e pi� soldi: le conseguenze tragiche e inique sono sotto gli occhi di tutti�.
� quanto ha dichiarato il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, a margine del congresso della Uil Marche, in corso di svolgimento a Senigallia.
�Dagli attuali sconvolgimenti geopolitici ci sono ricadute anche per la nostra economia, per l�occupazione, per il costo dell�energia. Occorre, perci�, una maggiore presenza dell�Europa - ha sottolineato Bombardieri - che dovrebbe intervenire, cos� come accadde all�epoca del Covid, con strumenti straordinari in grado di ridurre l�impatto sulle persone, sulle lavoratrici e sui lavoratori. Servirebbero, inoltre, scelte di buon senso per far fronte all�attuale crisi energetica come, ad esempio, quella di estrarre pi� gas dai giacimenti gi� operativi nel mar Adriatico�.
Il leader della Uil, poi, ha risposto anche a domande sul tema del salario giusto: �Abbiamo fatto una richiesta e il Governo l�ha accolta: identificare il salario giusto e dignitoso con quello dei contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative e, dunque - ha precisato Bombardieri - con quello dei contratti firmati da Cgil, Cisl, Uil, che offrono salari pi� alti e maggiori tutele per le lavoratrici e per i lavoratori. Ovviamente, bisogner� proseguire su questa strada, in materia di riduzione del cuneo fiscale e di detassazione degli aumenti contrattuali, ma noi siamo allenati per andare avanti�.
Ultimo riferimento, infine, alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: �Se non c�� rispetto per la vita umana - ha ribadito, ancora una volta, Bombardieri - qualsiasi altra discussione rischia di essere secondaria. Ogni anno continuiamo ad avere pi� di 1000 morti sul lavoro: � inaccettabile. Servono pi� ispettori e pi� ispezioni, oltre a un pi� efficace coordinamento tra i vari soggetti deputati alla sicurezza e alla prevenzione. Inoltre, quando vengono manomessi i dispositivi di sicurezza per produrre di pi�, quelli che si verificano non sono incidenti, ma omicidi e come tali vanno trattati: non � una questione di vendetta - ha concluso Bombardieri - ma di giustizia nei confronti delle famiglie che hanno subito questi lutti e che devono essere aiutati ad affrontare queste tragedie e le loro conseguenze sociali ed economiche�.
Senigallia, 11 maggio 2026