Il 15 maggio in tutto il mondo si celebra la Giornata Internazionale dell’Obiezione di Coscienza al Servizio Militare, un’occasione per ricordare chi ha avuto il coraggio di dire “no” alle armi per costruire alternative nonviolente, e per sottolineare che la difesa della Patria può declinarsi in forme civili, non armate, pacifiche e solidali.
In occasione di questa ricorrenza, Focsiv promuove un Action Day: una giornata di mobilitazione per sostenere la campagna “Un’altra difesa è possibile”. L’obiettivo è dare voce e forza alla proposta di legge che chiede l’istituzione di un Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Come partecipare all’Action Day del 15 maggio
Per portare questa proposta in Parlamento è necessario raggiungere il traguardo di 50.000 firme. Partecipare all’Action Day è un gesto di cittadinanza attiva per sostenere un’iniziativa concreta, per costruire istituzioni di pace. Farlo nella data simbolica del 15 maggio significa dare risonanza alle scelte fatte da tanti giovani che ancora oggi continuano a dire no alla guerra e a fare la propria parte per costruire un mondo migliore, ma anche affermare con forza che crediamo che un altro mondo è possibile, più equo, più pacifico, più giusto, per tutti e per tutte.
Firmare è semplice, è possibile farlo online, in modo sicuro attraverso il portale del Ministero della Giustizia:
CLICCA QUI PER FIRMARE LA PROPOSTA (entra sul sito, vai su accedi in alto a destra e entra con SPID o CIE).
Bastano pochi secondi perché la tua sottoscrizione sia immediatamente valida.
Ogni firma è un passo verso una difesa democratica e nonviolenta, coerente sia con l’articolo 52 della nostra Costituzione sulla Difesa della Patria, sia con l’art 11 su l’Italia che ripudia la guerra. Oltre a sottoscrivere la proposta, l’invito è di diffondere l’iniziativa tra amici, familiari, conoscenti e sui canali social.
Insieme, possiamo dimostrare che un’altra difesa non è solo possibile, ma è la strada necessaria per costruire un futuro di pace.
Perché sostenere questa proposta?
Promuovere una difesa civile significa dotarsi di strumenti per prevenire i conflitti e trasformarli in modo nonviolento, promuovere i diritti, l’inclusione, il benessere per tutti e per tutte. In altre parole, rendere strutturali e potenziare gli interventi che la società civile promuove per costruire una pace positiva.
Si tratta di alternative concrete alle politiche del riarmo e della guerra, che vengono raccontate come l’unico strumento di intervento per la risoluzione dei conflitti armate e delle controversie internazionali.
Il Servizio Civile è una di queste alternative, e ha tra le sue finalità la difesa civile non armata e nonviolenta.
La proposta di legge prevede:
- L’istituzione di un Dipartimento dedicato per dare una “casa” istituzionale di coordinamento ai Corpi civili di pace, alla Protezione civile e al Servizio Civile Universale.
- il 6 per mille dell’IRPEF per permettere a ogni contribuente di scegliere se indirizzare una quota delle proprie tasse verso la difesa militare o verso quella civile, non armata e nonviolenta
- un istituto di ricerca per la pace e per il disarmo che diaun supporto scientifico del Dipartimento
Mettici la firma. Costruiamo la pace, insieme.
Per maggiori informazioni: www.difesacivilenonviolenta.org