La prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico possono essere realizzate attraverso interventi efficaci, attivati grazie ad una più diffusa conoscenza di modelli previsionali e di nuove tecniche di intervento. Oltre alla scienza e alla tecnica, però, un terzo pilastro fondamentale per un’efficace azione di salvaguardia del territorio è rappresentato dalle iniziative pubbliche per la prevenzione e dalla capacità delle amministrazioni deputate di gestire in modo coordinato le opere di contrasto. Pur in presenza di notevoli risorse economiche disponibili, l’anello debole rischia di essere rappresentato dalla difficoltà di gestione a livello locale. Perciò è necessario un modello di governance delle politiche di salvaguardia del patrimonio ambientale ed urbano più efficace. Questo il messaggio che arriva dalla Terza Giornata nazionale della prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, evento organizzato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) e dal Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG), con il supporto delle rispettive Fondazioni e di Fondazione Inarcassa.

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