RESTAURO 2026: CHIUDE UN’EDIZIONE CHE RAFFORZA COMPETENZE E NETWORKING - BolognaFiere Group

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Ferrara, 14 maggio – Il nuovo e l’antico si sono incontrati alla XXXI edizione del Salone del RESTAURO di Ferrara, appuntamento di rilievo dedicato alla conservazione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali.

Tradizione, artigianalità, innovazione, competenza e connessioni: sono queste le parole chiave che hanno attraversato l’edizione 2026 di RESTAURO, che chiude in crescita e con un forte consenso da parte della community professionale. Significativa la partecipazione di 160 espositori che hanno avuto l’opportunità di presentarsi ad un’attenta platea di visitatori italiani ed esteri, sviluppando un intenso scambio di esperienze.

In parallelo alla proposta espositiva ampia ed integrata, sviluppata all’interno di spazi riconfigurati, ha preso forma un fitto calendario di oltre 100 incontri e workshop che ha coinvolto professori, operatori, tecnici, studenti e imprese in un ampio confronto sulle principali sfide del settore, riflesso autentico e puntuale delle tematiche più attuali: dall’innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, passando per le urgenze legate a terremoti e cambiamenti climatici, fino alla sostenibilità e all’efficienza energetica. Un percorso condiviso che ha permesso di intrecciare visioni, idee e soluzioni per delineare il futuro della conservazione del patrimonio.

“RESTAURO si conferma la manifestazione di riferimento per il settore, rafforzando il proprio ruolo di piattaforma globale di confronto tra professionalità, esperienze e modelli formativi, motore di dialogo tra innovazione e tradizione e generatore di nuove prospettive. L’edizione appena conclusa si è distinta per la qualità e l’ampiezza dei contenuti e per la capacità di attrarre professionisti, istituzioni e operatori da diversi Paesi. In tre giorni è emersa con evidenza l’eccellenza italiana, riconosciuta come una vera e propria ‘accademia del restauro’, capace di attrarre interesse e competenze da tutto il mondo” commenta Andrea Moretti, Presidente di Ferrara Expo.

Il Salone consolida la propria dimensione internazionale grazie al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia, che ha promosso la partecipazione di una delegazione di 74 operatori esteri provenienti da 19 Paesi — Brasile, Bulgaria, Cina, Cipro, Cuba, Etiopia, Francia, Georgia, Giordania, Kosovo, Libano, Libia, Messico, Siria, Stati Uniti, Tunisia, Ucraina e Uzbekistan — a cui si è aggiunta, in fase conclusiva, anche l’Arabia Saudita. In questo solco si inserisce l’accordo firmato tra ASSORESTAURO e Aseer Development Authority dell'Arabia Saudita (ASDA). L’intesa punta a sviluppare attività congiunte di conservazione, restauro e valorizzazione di siti storici e borghi tradizionali, promuovendo al tempo stesso formazione specialistica, scambio di competenze e sviluppo sostenibile. L’accordo conferma inoltre il crescente interesse dell’Arabia Saudita verso le eccellenze italiane del restauro e il ruolo delle imprese italiane come partner strategici.

Legno e pietra, ceramica e vetro: sono numerosi i materiali e le professionalità coinvolte nel restauro di edifici e manufatti storici, un settore ampio e in costante evoluzione, pienamente rappresentato alla XXXI edizione del Salone. Un comparto articolato in cui convivono imprese che fondano la propria attività sulla conservazione delle tecniche tradizionali del Saper Fare Italiano, tramandate nel tempo e protagoniste in fiera, operando in ambiti come il recupero di intonaci storici e pavimentazioni in cotto, e realtà altamente specializzate che presidiano nicchie complesse come il restauro di campane, lampadari, pellicole cinematografiche, libri e tanto altro. Un intreccio di saperi che racconta tutta la ricchezza di un settore in cui oggi artigianalità e alta specializzazione camminano a braccetto, intrecciando anche competenze legate al digitale e alle tecnologie di ultima generazione. Innovazione, intelligenza artificiale, droni e video mapping introducono strumenti che semplificano le attività di intervento e amplificano le possibilità di conoscenza, monitoraggio e accessibilità.

Il Ministero della Cultura si conferma tra i principali protagonisti del Salone con un’ampia area istituzionale dedicata alle esperienze maturate dagli istituti centrali e territoriali, mentre Assorestauro rinnova la propria presenza come partner storico della manifestazione insieme alle aziende associate. Prosegue la collaborazione con Intesa Sanpaolo insieme al progetto Restituzioni, accanto ai laboratori live di Formedil e alla partecipazione del Settore Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna. Per la prima volta entra tra i partner ufficiali anche Europa Nostra, la rete europea impegnata nella salvaguardia del patrimonio culturale e naturale. Tra i protagonisti della XXXI edizione Villa Borghese, il Parco Archeologico di Pompei e lo Stato Maggiore dell’Esercito con l’Ufficio Storico e i suoi 12 musei, insieme alla Valle d’Aosta con il recupero dell’Arco d’Augusto di Aosta e il restauro delle facciate interne del Castello di Issogne, e al FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS con il restauro della Quadreria del Salone dei Savoia del Castello e Parco di Masino, a Caravino. Presente anche L’Immagine Ritrovata della Fondazione Cineteca di Bologna con la propria esperienza nel restauro cinematografico e nella conservazione del patrimonio audiovisivo, accanto al Comune di Ferrara e alla Fondazione Ferrara Arte con la programmazione espositiva 2026 e gli aggiornamenti sui principali interventi di restauro in città, all’Università degli Studi di Ferrara con mostre dedicate ai risultati delle attività di ricerca dell’Ateneo e all’Accademia delle Belle Arti di Bologna tra gli istituti che ospitano i corsi quinquennali a ciclo unico abilitanti alla professione di restauratore. Completano il quadro Scudo Blu Italia, impegnata nella prevenzione e gestione delle emergenze che minacciano il patrimonio culturale, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri con il dibattito tecnico sulla tutela e gestione del costruito, e le realtà associative ISI, ALA ASSOARCHITETTI, AIDI, APIL, CODIS e IBIMI, che contribuiscono ad arricchire il confronto sui temi della conservazione, dell’innovazione e dell’aggiornamento professionale.

Un’edizione di RESTAURO che ha registrato una crescita anche sul fronte comunicazione, con forte interesse per i contenuti online e una community in aumento e che oggi conta oltre 12.000 follower complessivi tra Facebook, Instagram e LinkedIn. Nel periodo gennaio-maggio 2026, i canali social hanno registrato una crescita della presenza digitale: LinkedIn ha raggiunto 27.692 impression (+95,9% vs 2025), con 1.675 follower totali e 176 nuovi; Instagram ha totalizzato 56.645 visualizzazioni (+40,1%), oltre 9.200 utenti raggiunti (+51%) e 199 nuovi follower (+298%); mentre Facebook ha superato le 46.000 visualizzazioni (+7,5% vs 2025). Un risultato ottenuto portando avanti una strategia continuativa di contenuti e storytelling editoriale, valorizzando espositori e partner e rafforzando la visibilità e il posizionamento di RESTAURO nel settore culturale e professionale di riferimento.

L’appuntamento con la XXXII edizione del Salone Internazionale del Restauro è dall’11 al 13 maggio 2027.

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