Al via il mandato 2026-2030: commercio di prossimità, rigenerazione urbana e passaggio generazionale le priorità
Si è svolta nel pomeriggio di giovedì 7 maggio, presso l’APE Parma Museo, l’Assemblea Elettiva di Confesercenti Parma, che ha confermato all’unanimità Francesca Chittolini alla guida dell’associazione per il mandato 2026-2030.
Ad aprire i lavori di una assemblea molto partecipata il direttore Antonio Vinci: il commercio parmense regge — secondo comparto produttivo con 7.011 imprese attive — ma la vendita al dettaglio tradizionale soffre. Positivi i dati sulle imprese femminili (25,7%) e straniere (15%), preoccupante il calo degli under 35. Tra le novità annunciate, un nuovo presidio Confesercenti in pieno centro storico all’interno di un progetto di riqualificazione di un importante spazio attualmente sfitto. Il video saluto del Presidente nazionale Nico Gronchi ha puntato i riflettori sulle disuguaglianze del settore e sulla volontà di invertire il trend che penalizza il commercio tradizionale rispetto alle piattaforme digitali.
I componenti della Giunta – Pietro Calersi, Alessandro Broggi, Matteo Orlandi, Maurizio Setti e Massimo Carpanese – hanno portato il proprio contributo, sottolineando come Confesercenti sia prima di tutto una questione di comunità, di volti amici e di visione condivisa: il rinnovamento interno dell’associazione, con un ricambio generazionale anche nei propri organi, la renda una realtà viva, capace di fare attività sindacale e sviluppo al tempo stesso.
Al centro dell’assemblea il discorso programmatico della presidente rieletta Francesca Chittolini, che ha indicato le sfide dei prossimi quattro anni: rigenerazione urbana, negozi sfitti, sicurezza, innovazione e capacità di fare rete. Ha annunciato una imminente iniziativa tra gli imprenditori del centro per valutare migliorie all’accessibilità cittadina e l’impegno a portare giovani imprenditori ai tavoli di lavoro dell’associazione. “Quando parliamo di commercio di prossimità, non stiamo difendendo una categoria. Stiamo difendendo un equilibrio: urbano, sociale ed economico. Chi apre ogni mattina la propria attività sta tenendo viva una strada, sta creando relazioni, sta contribuendo alla qualità della vita di un quartiere”. “I prossimi quattro anni saranno decisivi. La sfida non è fermare le trasformazioni: è governarle. Negli ultimi dieci anni la presenza di giovani under 35 nei vertici delle imprese è diminuita del 25%. Meno ricambio, meno innovazione, meno futuro”.
Un momento di particolare intensità ha caratterizzato la premiazione dei soci storici, riconosciuti come pilastro e punto di riferimento per l’intero comparto: Paolo Borghi per la Borghi Aurelio, Gianni e Filippo Cavazzini di via Bixio — autentici “re dell’arte bianca”, la Pizzacchera, realtà specializzata nel raffrescamento del latte per il Parmigiano Reggiano, e Dario Bernardi de La Maestà di Ronco Campo Canneto, storica insegna della ristorazione del territorio.
A chiudere i lavori il Presidente regionale Dario Domenichini, che ha sottolineato le difficoltà del commercio di vicinato, ricordato la Legge 12 per il rilancio dell’economia urbana e anticipato nuovi bandi della Camera di Commercio dell’Emilia per digitalizzazione, intelligenza artificiale e riqualificazione delle imprese.