Il coraggio di cambiare il proprio destino non è mai un atto isolato, ma il frutto di una comunità capace di offrire alternative concrete e di proteggere il diritto di ogni giovane a costruire un futuro lontano dalle logiche criminali. Il progetto “Concittadini 2025-2026 - Rete Piacenza”, coordinato dalla Provincia di Piacenza, ha vissuto un anno scolastico denso di riflessioni e azioni. Attraverso una rete capillare che unisce scuole e associazioni, il percorso ha toccato i pilastri della memoria, dei diritti e dell'ambiente, portando gli studenti a confrontarsi direttamente con le istituzioni e i testimoni del nostro tempo per rafforzare il senso di appartenenza al bene comune.
Liberi di Scegliere: dal protocollo alla legge
Uno dei momenti più alti di questo cammino si è svolto lo scorso 18 maggio, presso la Sala del Consiglio Provinciale, con l’incontro “Liberi di Scegliere – Dal protocollo alla proposta di Legge”. L’evento ha rappresentato un’occasione unica per approfondire un modello di intervento giudiziario e sociale che sta cambiando la storia della lotta alle mafie in Italia. Al centro del dibattito, la possibilità per i minori provenienti da famiglie inserite in contesti di 'ndrangheta di sperimentare nuovi orizzonti di vita, svincolandosi da destini apparentemente già scritti.
Testimonianze di coraggio e innovazione
L'incontro ha visto la partecipazione di relatori di straordinario rilievo, tra cui Roberto Di Bella, Presidente del Tribunale per i minorenni di Catania. Il magistrato ha condiviso con gli studenti e le autorità locali l’impulso dato al progetto "Liberi di scegliere", oggi divenuto protocollo governativo, che ha già permesso a centinaia di ragazzi e alle loro madri di intraprendere percorsi di libertà. Accanto a lui, la Senatrice Enza Rando ha illustrato l'iter della proposta di legge nazionale, mentre Anay Anselmi ha offerto uno sguardo profondo sulla "scelta sognata" e sulle storie di riscatto dei minori coinvolti.
Una rete che educa alla responsabilità
L’iniziativa del 18 maggio non è stata solo una conferenza, ma una vera lezione di educazione civica. Grazie ai saluti istituzionali del Consigliere Provinciale Gabriele Scagnelli e all'intervento di Alessandro Modari di Libera Piacenza, è emerso con forza come la legalità non sia solo rispetto delle norme, ma capacità di offrire protezione e speranza. La Rete Piacenza conferma così la sua missione: trasformare la scuola e il territorio in spazi dove la partecipazione attiva diventa lo strumento principale per costruire una società consapevole, solidale e, soprattutto, libera.