il viaggio dei ragazzi della "Borgese" tra i Giusti e la memoria attiva — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna

Compatibilità
Salva(0)
Condividi

Esistono storie che, pur venendo dal passato, hanno la forza di interrogare il presente, chiedendo a ciascuno di noi di che parte vogliamo stare quando la dignità umana viene messa alla prova. Il progetto “C’è il male in chi sembra buono. E il bene in chi sembra malvagio. E quel bene conta sempre di più.”, curato dal Comune di Rimini, si è concluso lo scorso 15 maggio con un momento di grande intensità civile. Nella Sala del Consiglio comunale, gli studenti delle classi 3^B e 3^E della scuola media "Borgese" hanno restituito alla città i frutti di un percorso durato mesi, trasformando la memoria della Shoah in un’esperienza concreta di cittadinanza e responsabilità.

Il segreto di Carlo Angela: una lezione di coraggio

Al centro del lavoro didattico è stata posta la figura di Carlo Angela, il medico psichiatra che durante il fascismo salvò decine di persone perseguitate falsificando documenti e diagnosi. Partendo dalla lettura del libro di Alessandro Q. Ferrari, i ragazzi hanno approfondito cosa significasse, in un'epoca di buio, compiere una scelta di straordinario coraggio morale. Una tappa fondamentale di questo cammino è stato l'incontro dello scorso 13 marzo proprio con l'autore Ferrari, un confronto che ha permesso agli studenti di riflettere sul valore delle fonti e sulla responsabilità di tramandare la storia.

Voci giovani per la memoria: il laboratorio podcast

Il progetto ha saputo unire la ricerca storica alla creatività moderna attraverso un laboratorio di podcast realizzato in collaborazione con Icaro Comunicazioni. Gli studenti non si sono limitati a studiare, ma hanno ideato, scritto e registrato le proprie narrazioni, imparando i linguaggi della comunicazione radiofonica. Durante la cerimonia finale, i ragazzi hanno condiviso le loro produzioni sonore, dando voce a storie di "Giusti" che continuano a parlare ai nostri giorni. Il podcast sarà presto pubblicato online, diventando una risorsa permanente a disposizione di tutta la comunità.

Una rete per i diritti umani

La riuscita dell'iniziativa è stata possibile grazie a una solida rete territoriale che ha visto il Comune di Rimini collaborare con l’ISREC, l’ANVCG, la Biblioteca Gambalunga e Coop Alleanza 3.0. Dalla partecipazione alla Giornata dei Giusti nel parco XXV Aprile fino al flash mob conclusivo, ogni momento ha ribadito che il "bene" citato nel titolo del progetto non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana di difesa dei diritti. L'incontro con le istituzioni cittadine ha sancito la fine di un viaggio che lascia ai ragazzi la consapevolezza che, ieri come oggi, la neutralità non è un'opzione di fronte all'ingiustizia.

Per approfondire:

Recapiti