Piacenza tesse i "Fili di memoria": l'appuntamento con il progetto di A.C.I.T. — Assemblea legislativa. Regione Emilia-Romagna

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Esistono narrazioni capaci di tessere legami profondi tra le ferite del passato e le sfide del nostro tempo, trasformando lo studio della storia in una bussola per le scelte etiche di domani. Il progetto “Da Terezin a Gaza. La legalità dell’illegalità – Anno 3”, curato da A.C.I.T. Piacenza, è giunto alla sua fase culminante dopo un intenso anno di lavoro. Utilizzando la graphic novel Irminadi Barbara Yelin come potente stimolo visivo e narrativo, gli studenti hanno esplorato i concetti di responsabilità individuale e partecipazione civile, riflettendo su come, in certi contesti storici, la negazione della legge sia diventata tragicamente "legale". Il percorso ha stimolato il pensiero critico, collegando la memoria dei diritti violati alle urgenze sociali e ambientali contemporanee.

Una restituzione alla città: "Fili di memoria"

Il prossimo giovedì 28 maggio, alle ore 10:15, l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano ospiterà l’evento finale di restituzione del progetto. Sarà un momento solenne e partecipato, durante il quale gli studenti, dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado, presenteranno alla cittadinanza i risultati delle loro ricerche e dei laboratori creativi. L'incontro, intitolato significativamente "Fili di memoria", vedrà la partecipazione delle autorità cittadine, tra cui la presidente del Consiglio Comunale Paola Gazzolo e gli assessori Serena Groppelli e Francesco Brianzi, insieme a Sabrina Franceschini, dirigente dell'Area promozione della Cittadinanza attiva dell'Assemblea legislativa.

Dalla scuola al territorio: un impegno condiviso

Protagonisti della mattinata saranno i ragazzi che hanno dato vita a percorsi di grande profondità. Gli studenti delle classi 2^E e 3^G della scuola secondaria di primo grado "Italo Calvino" presenteranno il loro lavoro sulla memoria e i diritti, mentre l’I.C. "Giuseppe Parini" porterà all'attenzione del pubblico il tema del "Viaggio verso la transizione energetica". Questo collegamento tra (il)legalità storica e disastri ecologici dimostra come la sensibilità dei giovani piacentini sappia abbracciare la complessità del presente, cercando soluzioni orientate alla giustizia e alla sostenibilità.

Una riflessione che non si ferma

L'evento del 28 maggio non sarà solo una conclusione, ma un invito a continuare a interrogarsi sulla frase che ha guidato il percorso: "In realtà nulla era illegale, perché non esisteva più alcuna legge". Alla presenza della coordinatrice Milena Tibaldi, dei dirigenti scolastici e delle famiglie, la comunità di Piacenza si ritroverà per celebrare un’esperienza educativa che ha saputo trasformare la scuola in un presidio di democrazia e consapevolezza. Il dialogo tra le generazioni e il territorio si conferma così lo strumento più efficace per custodire la memoria e costruire una cittadinanza realmente attiva.

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