Esistono domande che non possono attendere e che richiedono il coraggio di confrontarsi con la complessità del nostro tempo, mettendo al centro la dignità umana e la ricerca di soluzioni comuni. Il progetto “Un’altra storia”, curato dall’Istituto Comprensivo n. 12 di Bologna, ha vissuto lo scorso 15 maggio uno dei suoi momenti più significativi. Presso l’Auditorium della scuola secondaria di primo grado "Farini", la comunità scolastica si è riunita per la conferenza "PACE... se non ora quando?", un evento che ha trasformato l'istituto in un laboratorio di riflessione sui grandi temi della giustizia e della cooperazione tra i popoli.
Un confronto tra scuola e società civile
L'iniziativa ha visto come protagonisti assoluti le alunne e gli alunni della scuola "Farini", che hanno avuto l'opportunità di dialogare direttamente con esperti di fama nazionale e accademica. All'incontro, introdotto dalla Dirigente Filomena Massaro, hanno partecipato Ettore Bertelli, relatore nazionale di Emergency, e Rita Monticelli, docente ordinario dell’Università di Bologna. Gli ospiti hanno risposto alle numerose domande degli studenti, approfondendo il delicato equilibrio tra conflitti e diritti umani, e sottolineando l'importanza di conoscere le Convenzioni internazionali come fondamento per una pace duratura.
La Costituzione come bussola di cittadinanza
Il percorso di "Un’altra storia" si inserisce in un quadro più ampio di educazione verticale che attraversa tutti gli ordini di scuola dell'istituto. Partendo dai principi della Costituzione italiana e della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, gli studenti hanno lavorato per tutto l'anno scolastico sulla costruzione di una consapevolezza civile che rifiuti la violenza e promuova l'empatia. La conferenza di maggio ha rappresentato la sintesi perfetta di questo impegno, mostrando come la collaborazione tra scuola e territorio sia essenziale per formare cittadini responsabili e informati.
Se non ora, quando?
Il titolo scelto per l'evento ha risuonato come un appello all'urgenza e all'impegno costante. Attraverso le testimonianze e il dibattito, i ragazzi hanno compreso che la pace non è solo assenza di guerra, ma una costruzione quotidiana fatta di diritti rispettati e partecipazione attiva. I risultati di questa serata di approfondimento resteranno nel bagaglio culturale degli studenti come base per il loro futuro impegno civile, confermando che la scuola è il luogo privilegiato dove si impara non solo la storia, ma anche come scriverne una nuova e diversa.