Il sapore della vicinanza: Davide Rafanelli commuove i giovani Chef

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Ci sono serate che riescono a creare qualcosa di raro: trasformare una semplice cena in un’esperienza capace di lasciare un segno profondo. Dove ogni posto a tavola diventa uno spazio di incontro e ogni gesto racconta il desiderio autentico di esserci gli uni per gli altri. È successo a Bergamo, il 14 maggio quando la sede di ABF Treviglio ha aperto le porte a una cena benefica capace di unire solidarietà, alta cucina e vicinanza autentica.

La serata, organizzata in collaborazione con Slafood e AISLA Bergamo, ha visto protagonisti gli allievi di ABF, impegnati con entusiasmo e dedizione accanto allo chef Roberto Carcangiu, Vicepresidente SLAFOOD e Presidente APChef, che ha guidato la brigata di cucina trasformando il lavoro ai fornelli in un’esperienza di condivisione, crescita e solidarietà concreta.

Nella sala piena di volti e sorrisi si è vissuto non solo un evento gastronomico ma un momento costruito per stare insieme e per ricordare che nessuno dovrebbe sentirsi solo davanti alla malattia.

Presente anche Davide Rafanelli, Consigliere Nazionale AISLA e Presidente SLAFood che, insieme al gruppo di chef stellati di SLAfood, ha accompagnato la serata con passione, sensibilità e uno straordinario spirito di condivisione. Le sue parole hanno saputo racchiudere il significato più autentico dell’iniziativa: “È stata una serata meravigliosa ed emozionante. Lavorare con dei ragazzi così giovani ma pieni di valori e solidarietà mi ha riempito il cuore.” Nelle parole di Davide non vive soltanto un sentito ringraziamento, ma il riconoscimento del valore umano che anima ogni gesto di vicinanza e continua a tenere unita una rete fatta di persone, relazioni e speranza.

Accanto a lui, la presenza di Anna Di Landro, storica volontaria e referente di AISLA Bergamo, ha rappresentato il volto più autentico dell’impegno quotidiano dell’Associazione sul territorio. Con la sensibilità e la dedizione che da anni accompagnano il suo percorso accanto alle famiglie, Anna ha reso possibile un momento capace di unire persone, storie e generazioni diverse sotto il segno della solidarietà.

Il ricavato della serata — 2.150 euro — verrà destinato ad AISLA, a sostegno delle persone con SLA e delle loro famiglie. Un risultato importante, nato dall’impegno condiviso di studenti, chef, volontari e sostenitori che hanno scelto di trasformare una cena in qualcosa di molto più grande.

Per una sera, tra il rumore dei calici e il profumo dei piatti appena serviti, la solidarietà ha preso posto a tavola. E in quell’abbraccio collettivo, fatto di ascolto e presenza, si è percepito chiaramente che la cura passa anche attraverso momenti come questi: piccoli, preziosi, profondamente umani.

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Recapiti
Elisa Longo