ONDA PRIDE, OGGI CORTEI A BERGAMO E PARMA ALLA VIGILIA DELLA GIORNATA CONTRO L’OMOLESBOBITRANSFOBIA. PIAZZONI: “I PRIDE SONO L’ANTIDOTO E LA RISPOSTA ALL’ODIO”
Bologna, 16 maggio 2026 – Prosegue l’Onda Pride 2026, la grande mobilitazione diffusa che sta attraversando l’Italia da nord a sud per rivendicare diritti, visibilità e uguaglianza per le persone LGBTQIA+. promossa da Arcigay e da altre associazioni locali e nazionali. Dopo l’avvio simbolico dello scorso 11 aprile da Sanremo, luogo della prima protesta pubblica del movimento omosessuale italiano nel 1972, oggi il testimone passa a due città: Bergamo e Parma. Il Bergamo Pride ha fissato il suo ritrovo alle ore 16 davanti alla Stazione FS di Bergamo, in piazzale Marconi; per il Parma Pride, invece, la partenza è fissata alle ore 18 in piazzale Santa Croce. L’Onda Pride 2026 proseguirà poi fino a settembre con un calendario di cortei in tutta la penisola: sono già oltre 40 i Pride che hanno annunciato la propria data, ma l’obiettivo è superare il record di 60 cortei dello scorso anno.
Le manifestazioni odierne si tengono alla vigilia della Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia del 17 maggio: Arcigay ha diffuso proprio ieri il Report omolesbobitransfobia 2026, che censisce 127 episodi di violenza e discriminazione ai danni di persone, luoghi e simboli LGBTQIA+ negli ultimi 12 mesi. Un dato che rappresenta la punta di un iceberg di un fenomeno largamente sommerso: molte vittime non denunciano per paura dell’esposizione pubblica, del giudizio familiare o lavorativo, o della vittimizzazione secondaria. “I dati – commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay – ci consegnano un’immagine chiarissima: in Italia, oggi, essere lesbica, gay, bisessuale, transgender o queer significa esporsi a un rischio concreto di violenza. In questo senso, l’Onda Pride è insieme un antidoto e una risposta all’odio: fa vedere innanzitutto che non arretriamo, che il nostro orgoglio non fa e non farà mai passi indietro. In secondo luogo mettiamo al sicuro le persone LGBTQIA+, ci stringiamo nella nostra comunità, nelle nostre relazioni che lo Stato fatica a riconoscere ma che sono una rete forte, stabile, concreta. Per le strade, quando siamo tutt* assieme, niente ci fa paura, nemmeno i predatori della violenza seriale, quelli che addirittura ci vengono a cercare, che lambiscono i nostri spazi per farci sentire persone sgradite. A chi agisce questa violenza, e ai suoi numerosi mandanti, rispondiamo con un’onda di orgoglio, di rabbia, di festa, di libertà. A tutte le persone che oggi scenderanno nelle strade: buon Pride!”, conclude Piazzoni.
Tutte le info su www.ondapride.it