Il leader della Uil al congresso degli edili: �inaccettabile continuare a morire nei cantieri�
15/05/2026 Sindacato.
�Noi siamo un sindacato libero, non siamo classificabili, siamo liberi. Nessuno ci tirava la giacca quando facevamo gli scioperi contro il governo, nessuno � in grado di tirarcela oggi quando otteniamo un risultato dal governo. Quando facevamo gli scioperi con la Cgil, ci dicevano che eravamo comunisti, ora ci dicono che siamo diventati di destra: la verit� � che siamo liberi�.
Lo ha detto il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, concludendo il congresso della Feneal Uil svoltosi, in questi giorni, in provincia di Taranto.
�Ribadisco la nostra posizione: c�� qualche esponente del PD, ultimamente Cecilia Guerra, che continua a chiederci cosa pensiamo del salario minimo. Glielo abbiamo spiegato e abbiamo detto che non siamo contrari, anche perch� - ha ricordato Bombardieri - quella direttiva abbiamo contribuito a costruirla proprio noi, ma tra il salario minimo e il contratto preferiamo quest�ultimo. Noi abbiamo affermato il principio del salario dignitoso, quello cio� derivante dai contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente maggiormente rappresentative: il governo ha accettato questa nostra richiesta ed � un risultato positivo che noi rivendichiamo�.
Il leader della Uil, poi, ha affrontato la questione della sicurezza sul lavoro, particolarmente sentita in una categoria come quella degli edili: �� inaccettabile che si continui a morire sui cantieri: zero morti sul lavoro resta il nostro unico obiettivo, perch� se non c�� il rispetto della vita, � inutile parlare di qualsiasi altra cosa. Un aiuto molto importante - ha sottolineato Bombardieri - pu� giungere dall�utilizzo dell�intelligenza artificiale. Tutti, per�, devono assumersi le proprie responsabilit�: la politica, le istituzioni locali, le imprese, cominciando dall�eliminazione degli appalti al massimo ribasso. Occorre, poi, impegnarsi per combattere il fenomeno dei contratti in dumping e dello sfruttamento, in particolare degli immigrati, che spesso vengono utilizzati sui cantieri in nero. Servono progetti condivisi di inclusione e di formazione, fino a giungere alla loro regolarizzazione�.
Bombardieri, infine, ha parlato della vicenda Ilva: �Siamo a Taranto e non posso sottrarmi al tema. Per noi l�Ilva � chiusa. � chiaro che � una provocazione, perch� la nostra industria manifatturiera non pu� fare a meno dell�acciaio. Rivendicare l�intervento pubblico - ha precisato il leader della Uil - va bene, ma se per lunghi anni non ha funzionato, allora dobbiamo porci un obiettivo chiaro: discutere e capire come bonifichiamo e come programmiamo un nuovo insediamento produttivo - ha concluso Bombardieri - salvaguardando l�occupazione e pacificandoci con quel territorio�
Roma, 15 maggio 2026