di Redazione
È stato l’appuntamento che ha riunito leader, esponenti politici e rappresentanti del socialismo e della socialdemocrazia mondiale. Tra i protagonisti della delegazione italiana, guidata dal segretario nazionale di Avanti Psi, Enzo Maraio, emerge con forza una proposta politica: organizzare anche in Italia gli Stati Generali dei riformisti. Nel suo intervento, Maraio ha sottolineato come il centrosinistra riesca a vincere, in Italia come nel resto d’Europa, solo quando è capace di rappresentare con chiarezza la voce dei progressisti e dei socialisti. Da qui l’invito a costruire un momento politico di sintesi e rilancio: “Ora anche in Italia bisogna organizzare gli Stati generali dei riformisti. Servono alla sinistra, servono al Paese”. Al centro della proposta, alcuni pilastri programmatici ben definiti: scuola e sanità pubblica, equilibrio tra diritti e doveri, sicurezza, sostegno alle imprese e alle partite Iva, tutela delle famiglie. Temi che, nelle intenzioni del segretario socialista, dovrebbero costituire l’ossatura di una nuova agenda riformista. La delegazione italiana presente a Barcellona ha visto la partecipazione, oltre a Maraio, di Silvano Del Duca, dell’ufficio di Presidenza Pse, Pia Locatelli, responsabile Esteri del partito, Gaetano Amatruda dell’ufficio comunicazione e di Bobo Craxi membro della segreteria nazionale Psi. Craxi ha definito l’iniziativa un’importante occasione di confronto internazionale: “Una utile ricognizione per approfondire, assieme ai socialisti e progressisti del mondo, i temi che aggrediscono le nostre società. Un confronto globale necessario per difendere democrazia e pace” Craxi ha evidenziato come tra le priorità emerse nel dibattito vi siano la difesa della pace, la cooperazione internazionale e il rafforzamento del diritto internazionale, oltre a sfide globali come lo sviluppo sostenibile, il lavoro inclusivo, la parità di genere e il contrasto al cambiamento climatico e alla crisi energetica. Particolarmente significativo, ha ricordato, l’incontro con Isabel Allende, simbolo della storia democratica cilena, che ha rappresentato un momento di forte valore politico e simbolico. Nel suo intervento, Craxi ha inoltre lanciato un monito: “Nel mondo si registra una crescente aggressione alle democrazie da parte di regimi autocratici e di nuove destre”. Da qui la necessità di rafforzare i legami internazionali tra le forze socialiste e progressiste e, sul piano nazionale, di raccogliere l’invito di Maraio per una mobilitazione riformista ampia e strutturata. A rafforzare questa linea anche Pia Locatelli, responsabile esteri di Avanti Psi e rappresentante dell’Internazionale socialista, che ha sottolineato il valore dell’esperienza internazionale: “È necessario costruire una piattaforma riformista unitaria. Dobbiamo essere capaci di stare insieme, apprendere e costruire soluzioni condivise”. Secondo Locatelli, dall’esperienza di Barcellona emerge con chiarezza la necessità di adottare un approccio riformista basato su analisi rigorosa e concretezza delle proposte. Un modello da replicare anche in Italia, attraverso l’unità delle forze democratiche, laburiste, progressiste e riformiste. Da qui il sostegno alla proposta degli Stati Generali: “Lanciamo l’idea di una piattaforma riformista. Dobbiamo unirci attraverso messaggi chiari e comprensibili”. L’appuntamento di Barcellona sembra dunque aver segnato non solo un momento di confronto internazionale, ma anche un possibile punto di partenza per una riorganizzazione del campo riformista italiano. La proposta degli Stati Generali dei riformisti, condivisa dai principali esponenti presenti, si configura come un tentativo di costruire una nuova sintesi politica capace di tenere insieme tradizione socialista e sfide contemporanee. Un percorso che, nelle intenzioni dei promotori, punta a restituire centralità e competitività al centrosinistra italiano nel quadro europeo e globale.