È la stampa bellezza! Le notizie che non ci sono più…

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Roma (NEV), 20 maggio 2026 – Chi fine ha fatto Gladio? E Occupy Wall Street? Cos’è successo dopo le rivelazioni di Edward Snowden? Perché è caduto il volo Malaysia Airlines MH370? È finita la crisi dei rifiuti di Napoli?

Sarà Marco Zatterin, giornalista, già vicedirettore de La Stampa e attualmente editorialista dei quotidiani del Gruppo Nem, Nord Est Multimedia, a illuminare il lato oscuro di tante storie raccontate dal giornalismo italiano e non solo.

L’appuntamento con Zatterin e dal titolo “Le notizie che non ci sono più. Una rassegna stampa d’archivio nel passato dimenticato” è per domenica 7 giugno alle 11 a Torino in Piazza San Carlo, 156 – presso le Gallerie d’Italia a Torino, Sala Arena.

“L’iper-esposizione iniziale della comunicazione mainstream e non solo – ricorda Zatterin, che ha vinto il premio Spinelli per il giornalismo europeo nel 2014 – è spesso emotiva e polarizzata, la personalizzazione fatta di volti, colpevoli, vittime e il rapido disinteresse quando la storia diventa complessa o lenta, con i conseguenti processi, le ricostruzioni e le diplomazie, impongono domande sul mondo di oggi che ci circonda e sul ruolo dell’informazione”.

Proprio Marco Zatterin, aprì la riflessione al Forum dell’Informazione promosso dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) nell’aprile del 2025 a Firenze presso la sede Avventista. L’intervento verteva sul tema: “Nuove notizie. Informare, riflettere e discutere nell’era dei social media e delle fake news”.

“Viviamo una fase di contraffazione permanente – disse Zatterin intervistato da Elena Ribet per l’Agenzia stampa Nev-notizie evangeliche – in cui la “pancia” prevale sul “cervello”, la verità viene sostituita dalla “post-verità”, e la disinformazione si diffonde con rapidità preoccupante”.

Il rischio, ricordava il giornalista, è lo “sgretolamento della coscienza critica”. La crisi, per Zatterin, non è dunque solo economica, ma culturale: “Il settore giornalistico ha accolto la rivoluzione digitale con fatalismo, in certi casi smettendo di investire su contenuti originali e di qualità. Serve un cambio di paradigma”.

Prenotazione su Eventbrite a partire dal 20 maggio.

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