Biondo: “Ddl 1825 non affronta nodi strutturali Ssn”

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Biondo: �Ddl 1825 non affronta nodi strutturali Ssn�

�Coinvolgere parti sociali per riforma che valorizzi personale e tuteli diritto alle cure�

21/05/2026  Sindacato.

�Il Ddl1825 in materia sanitaria non affronta nodi strutturali come la carenza cronica di personale, il superamento del tetto di spesa per le assunzioni, il rinnovo dei contratti, la valorizzazione economica e professionale degli operatori sanitari e le condizioni di lavoro sempre pi� gravose. E trascura la medicina territoriale, nonostante l�esperienza del Covid abbia segnalato al Paese l�importanza di un suo potenziamento �

� quanto ha dichiarato il segretario confederale della Uil, Santo Biondo.

�Non si pu� ampliare il sistema di accreditamento senza prevedere il pieno rispetto dei CCNL comparativamente pi� rappresentativi sul piano nazionale, senza affrontare il blocco ormai pluriennale del contratto Aris-Aiop e senza la garanzia della trasparenza organizzativa nonch� della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. In questo contesto, anche le Regioni devono assumersi la responsabilit� di svolgere delle verifiche effettive sulla qualit� dei servizi e di controllare il rispetto dei contratti nazionali. Altrimenti, il rischio � quello di una competizione fondata sul contenimento del costo del lavoro che alimenta dumping contrattuale, differenze salariali e peggioramento delle condizioni occupazionali. Inoltre, il possibile intreccio tra il DDL 1825 e il progetto di autonomia differenziata potrebbe accentuare le gravi differenze che gi� oggi registriamo, tra le regioni, nei tempi di attesa, nella qualit� dei servizi, nella disponibilit� di personale e nelle capacit� organizzative. Infine - ha precisato Biondo - una trasformazione cos� rilevante non pu� essere costruita senza il coinvolgimento delle parti sociali, cio� di chi garantisce, ogni giorno, il funzionamento del servizio sanitario pubblico. Il SSN continua a perdere professionisti, attratti dal settore privato, a causa di salari inadeguati, precariet� e carichi di lavoro non pi� sostenibili. Servono investimenti strutturali per una programmazione sanitaria costruita sui bisogni delle persone e dei territori. La priorit� - ha concluso Biondo - deve essere difendere il carattere universalistico del nostro Servizio sanitario nazionale e il principio dell�uguaglianza nell�accesso alle cure�.

Roma, 21 maggio 2026

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