Hai appena accolto un bel micino in casa e non sai cosa dargli da mangiare? La scelta del cibo per gatti è un aspetto fondamentale. Da una dieta sana ed equilibrata dipende la salute e il benessere del tuo amico felino.
Se hai appena adottato un gatto, il consiglio migliore che ti possiamo dare è di rivolgerti a un veterinario o ai volontari del gattile o del rifugio. Questi esperti conoscono bene le sue abitudini, le sue preferenze e le sue necessità nutrizionali.
In questo articolo, ti aiuteremo a capire:
- quali i migliori cibi per gatti che puoi trovare sul mercato
- quali fattori che devi prendere in considerazione per garantirgli una vita lunga, sana e felice.
Cibo per gatti e cani: quali sono le principali differenze?
Molto spesso ingredienti usati per produrre il cibo per cani e per gatti siano molto simili. Bisogna però sapere che i nostri animali domestici hanno necessità nutrizionali molto diverse. Pertanto, è importante considerare queste differenze per scegliere il prodotto migliore per le loro necessità.
I cani sono onnivori e necessitano di una dieta varia, con alimenti d’origine animale e vegetale. invece, i gatti sono principalmente carnivori. Hanno quindi bisogno di un’alimentazione più calorica e ricca di grassi e proteine animali, ma povera di carboidrati.
Inoltre, i gatti possono essere maggiormente soggetti a problemi alle vie urinarie e gastrointestinali. Perciò, anche il cibo deve essere studiato appositamente per favorire la giusta idratazione e l’espulsione delle “palle di pelo”.
Nel caso in cui cani e gatti vivano insieme, è consigliabile non alimentare il cane con il cibo per gatti e viceversa. Un’alimentazione errata potrebbe infatti far insorgere problemi di salute.
Il cibo per cani è carente di alcune proteine, aminoacidi, acidi grassi e vitamine utili per il gatto. Dall’altra parte, gli alimenti per gatti sono troppo ricchi di grassi per i cani che potrebbero diventare obesi e sviluppare fastidiose pancreatiti.
Cibo per gatti: quale il migliore?
La scelta tra cibo secco e umido è un argomento molto dibattuto tra i proprietari di felini.
Come per i cani, il cibo secco per gatti è generalmente più economico e facile da conservare. Oltre a ciò, ha una maggiore resa in termini di quantità ed è più semplice da gestire. É quindi consigliabile quando il gatto resta in casa da solo durante la giornata o viva con una persona anziana.
Le crocchette sono ottime per controllare il peso del tuo felino. Hanno però un apporto calorico limitato e un basso livello di umidità, che potrebbero far insorgere problemi urinari e infezioni nei gatti più sensibili. Per cui devono essere sempre accompagnate da una ciotola di acqua fresca e pulita.
Il cibo umido per gatti è in generale molto più gradito per la sua consistenza simile alla carne fresca. Di solito, viene consigliato dai veterinari per i gatti esigenti dal punto di vista alimentare, per i gattini nella prima fase dello svezzamento, per i felini che hanno problemi di appetito, per i più anziani o per gli adulti che soffrono di patologie urinarie.
Contrariamente a quanto si pensi, il cibo umido per gatti non fa aumentare i problemi ai denti. Anzi, può aiutare a mantenerli più puliti, specialmente se contiene ingredienti che favoriscono la masticazione.
In alternativa, si può anche scegliere di preparare cibo per gatti fatto in casa. É importante farlo correttamente per garantire al gatto tutti i nutrienti di cui ha bisogno, evitando di utilizzare ingredienti che potrebbero essere dannosi per la sua salute.
Con che frequenza bisogna dare da mangiare al gatto?
In natura, i felini sono cacciatori, che si cibano prevalentemente di carne, motivo per cui i gatti preferiscono il cibo umido, che risulta ben più appetitoso e invitante rispetto alle crocchette.
A differenza dei cani, che solitamente mangiano tutto e risultano perennemente affamati, i gatti preferiscono nutrirsi spesso, ma in piccole porzioni, ed evitano i pasti abbondanti, per cui è preferibile dare il cibo umido quando si può essere presenti, mentre quando si è fuori casa, si può optare per comodi dispenser di croccantini, che ne erogano un po’ per volta e in base alle richieste del gatto, che dipendono dalla sua età, dal peso, dal livello di attività e dal suo stato di salute generale.
In genere, i gattini che non hanno ancora compiuto i 6 mesi d’età mangiano piccole quantità di cibo circa 3-4 volte al giorno, mentre gli adulti possono arrivare a un massimo di 3 volte al giorno, gestendosi autonomamente, per cui si può anche riempire la ciotola una volta sola al giorno e lasciarla a disposizione del nostro felino.
I gatti anziani potrebbero invece avere bisogno di una dieta più adatta alle loro esigenze, così come i gatti sterilizzati o quelli d’appartamento, che generalmente tendono a ingrassare, perché sono più sedentari e fanno meno attività fisica.
In conclusione, ciò che è davvero importante nella scelta del cibo per il gatto è assicurargli una dieta equilibrata, varia e nutriente, che contenga ingredienti di alta qualità e sia adatte alle esigenze del tuo felino.
In caso di dubbi, è sempre consigliabile consultare e seguire le indicazioni per proprio veterinario di fiducia, che saprà valutare la tipologia di cibo più adatta, a seconda della sua età, delle sue esigenze nutrizionali e del stato di salute del tuo gatto.
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