“Dialogo con la filiera e le Istituzioni, miglioramento della reputazione e maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni saranno alcune delle leve principali per rafforzare ulteriormente il comparto.”

ANICAV, la più grande associazione di rappresentanza delle imprese di trasformazione di pomodoro al mondo, rinnova i suoi vertici. Nel corso dell’Assemblea annuale dei soci, che si è svolta a Roma lunedì 25 maggio, Aldo Rodolfi è stato eletto nuovo Presidente raccogliendo il testimone di Marco Serafini che ha guidato l’Associazione negli ultimi cinque anni.

Aldo Rodolfi, 56 anni, Presidente dell’azienda di famiglia Rodolfi Mansueto Spa con sede a Parma, che con i suoi 130 anni di storia è la più antica tra le aziende associate ad ANICAV. Il nuovo Presidente è componente del Comitato di indirizzo della fondazione SSICA e membro del Consiglio Generale dell’Unione Parmense degli Industriali.

Le linee programmatiche del nuovo corso si fondano su alcune direttrici principali: consolidamento della reputazione del comparto; rafforzamento dei rapporti di filiera attraverso un dialogo più efficace con la parte agricola e valorizzazione e promozione dei derivati del pomodoro sui mercati internazionali. La nuova governance punterà a un maggiore coinvolgimento delle imprese, attraverso i comitati territoriali ed i gruppi merceologici, essenziali per favorire una partecipazione più attiva, affrontare con rapidità le problematiche settoriali e monitorare con continuità i trend di mercato. Fondamentale sarà, inoltre, un sempre maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni.

“Ringrazio tutti i colleghi per la fiducia che hanno voluto accordarmi, affidandomi la guida dell’Associazione. Per me è motivo di enorme orgoglio. – ha dichiarato il neo Presidente – Viviamo una fase di profonda trasformazione, che ci pone davanti a sfide importanti ma anche a nuove opportunità di crescita. Per continuare a rafforzare la nostra competitività sarà fondamentale saper interpretare il cambiamento con visione strategica, capacità di adattamento e spirito di collaborazione. In questo contesto, il ruolo della rappresentanza assume un valore ancora più centrale. Sono convinto che, facendo leva sulla coesione, sul dialogo e sugli obiettivi condivisi, sapremo affrontare con successo il percorso che ci attende, proseguendo nel solco del prezioso lavoro svolto dalla Presidenza Ferraioli e Serafini”