Si è svolto oggi, presso la Sala Europa degli Uffici del Parlamento europeo in Italia, il convegno istituzionale dal titolo “Intelligenza Artificiale e Space Economy – Algoritmi e dati al servizio dell’economia dello spazio”, promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) in collaborazione con il Parlamento europeo in Italia.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, enti di ricerca, università e imprese del comparto aerospaziale per un confronto dedicato alle prospettive della Space Economy e all’impatto crescente dell’intelligenza artificiale nello sviluppo delle infrastrutture spaziali europee.
Nel corso dei lavori sono stati affrontati temi strategici quali Earth Observation, utilizzo dei dati satellitari, cybersecurity, ricerca applicata, evoluzione delle infrastrutture orbitali e autonomia tecnologica dell’Unione Europea.
A moderare il dibattito è stato Giovanni De Negri, Direttore di Eurocomunicazione. I saluti istituzionali e l’apertura dei lavori sono stati affidati a Carlo Corazza, Direttore degli Uffici del Parlamento europeo in Italia, e a Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI.
“Il futuro strategico dello spazio e dell’intelligenza artificiale rappresenta una priorità per le istituzioni europee. Rafforzare la cooperazione tra ricerca, industria e decisori politici significa consolidare l’autonomia dell’Unione Europea e costruire una governance condivisa dei dati e delle infrastrutture spaziali. Occasioni di confronto come questa consentono di definire gli strumenti normativi e operativi necessari a proteggere e valorizzare gli asset strategici europei”, ha dichiarato Carlo Corazza.
“L’integrazione tra intelligenza artificiale e Space Economy costituisce uno dei principali motori dell’innovazione e della trasformazione digitale europea. Il contributo dei giovani innovatori, delle agenzie nazionali e dell’industria specializzata è fondamentale per mettere i dati satellitari al servizio della sostenibilità, della competitività e della sicurezza del sistema Paese”, ha affermato Gabriele Ferrieri.
Il quadro politico e regolamentare europeo è stato approfondito attraverso gli interventi degli eurodeputati Danilo Della Valle, Francesco Torselli e Pierfrancesco Maran, insieme ai contributi di Claudia Muresan per la Commissione europea, Alessandro Dodaro, Direttore del Dipartimento Fusione e Tecnologie per la Sicurezza Nucleare di ENEA, Gianlorenzo Fiorentini di Aon e Carmelo Cipolla dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
La prima sessione tecnica ha approfondito l’applicazione degli algoritmi di intelligenza artificiale ai sistemi di osservazione terrestre, all’elaborazione dei flussi informativi provenienti dallo spazio e alla sicurezza delle infrastrutture strategiche.
Al panel hanno partecipato Leonardo Gagliardi per ASAS, Vincenzo Santoro del CDTI Roma, Gianluca Duretto dell’Università Internazionale di Roma – UNINT, Maria Fabrizia Buongiorno dell’INGV, Gabriele De Canio di e-GEOS, Corrado Perna dell’INAF, Stefano La Barbera di Thales Alenia Space, Marta Chinnici di ENEA, Augusto Cramarossa dell’Agenzia Spaziale Italiana e Marcello Maranesi di Gmatics.
La seconda sessione, focalizzata su ricerca, innovazione e futuro della Space Economy europea, ha posto l’attenzione sulle nuove infrastrutture tecnologiche, sui modelli industriali emergenti e sulle strategie necessarie a sostenere nel lungo periodo la competitività europea nel settore spaziale.
Sono intervenuti Alessandro Bonifazi dell’Università Niccolò Cusano, Luigi Mazzucchelli di ENAV, Ivano Verzola dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Eleonora Vestito di Planetek Italia, Manuel Serra di Galileo Security e Roberto Mancinelli di Challenge Network.
Il convegno si è concluso con l’impegno condiviso da istituzioni, enti di ricerca e imprese a proseguire il coordinamento sui prossimi programmi di sviluppo legati alla transizione digitale e all’evoluzione della Space Economy europea.
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