CCNL Multiservizi Conflavoro, rinnovo dal 1° giugno 2026

Compatibilità
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Il 19 maggio 2026 Conflavoro, CONFSAL, CONFSAL Federlavoratori e Fesica hanno firmato il rinnovo del CCNL Multiservizi (Cod. K574), in vigore dal 1° giugno 2026.

Un rinnovo strutturato, che rafforza ulteriormente un contratto già solido, valorizzando il principio di equivalenza dell’Allegato I.01 del Codice Appalti e che tiene in considerazione l’approccio utilizzato nella stesura del nuovo Decreto Lavoro.

Il risultato è un contratto che supera il test di equivalenza, tutela i lavoratori e lascia alle imprese gli strumenti di flessibilità di cui hanno bisogno per operare in un mercato ad alta intensità di manodopera, garantendo loro la possibilità di fruire di tutti gli sgravi disponibili.

Le principali novità del CCNL Multiservizi

Sul piano dei contenuti normativi, il rinnovo del CCNL Multiservizi interviene aggiornando i principali istituti, a partire dal periodo di prova, arricchito con una distinzione chiara e specifica delle durate per livello.

Sul fronte della tutela dei lavoratori in malattia, il comporto viene rafforzato, anche attraverso previsioni specifiche per i lavoratori fragili e per chi affronta patologie oncologiche o che richiedono terapie salvavita. Il rinnovo ha previsto inoltre la revisione del trattamento economico, in termini di durata e percentuali.

Importanti novità riguardano l’introduzione dei rol – in misura di 40 ore – e la previsione degli scatti di anzianità, con disciplina differenziata tra operai e impiegati.

Sul fronte delle tipologie contrattuali, aggiornata la disciplina del part-time in relazione a limiti, clausole e lavoro supplementare e rivista anche la disciplina dell’apprendistato, con aggiornamento delle durate per i nuovi assunti.

Ulteriori elementi di valore

Il nuovo CCNL conserva tutti gli strumenti di flessibilità operativa che hanno reso il contratto Conflavoro una scelta competitiva per le imprese del settore. Sul fronte dell’orario, il regime multiperiodale e la flessibilità consentono di modulare la prestazione su base annuale, con picchi fino a 45 ore settimanali, adattando l’organizzazione del lavoro alle variazioni di intensità proprie di un settore che vive di commesse e appalti a geometria variabile.

Le ferie rimangono a quattro settimane, nel rispetto del minimo legale, senza oneri aggiuntivi rispetto alla norma.

Sul fronte delle tipologie contrattuali, il CCNL Multiservizi offre alle imprese una dotazione completa e ampia varietà. In materia di tempo determinato, la proporzione numerica resta fissata al 50% dei lavoratori a tempo indeterminato e vengono introdotte specifiche causali per i rapporti a termine superiori a 12 mesi, calibrate sulle caratteristiche del settore e che includono la gestione di appalti con continuità operativa, l’assunzione di figure con competenze specialistiche e l’impiego di lavoratori over 50.

Anche la stagionalità si arricchisce, con una disciplina specifica e  cucita su misura per il settore, caratterizzato in gran parte da attività cicliche.

Completa il quadro la revisione del lavoro intermittente e una disciplina moderna del lavoro agile e del telelavoro, costruita sul principio di volontarietà e sul diritto alla disconnessione.

Conflavoro resta a disposizione delle aziende associate e dei professionisti per assistenza nell’approfondimento del rinnovo contrattuale e per la sua corretta applicazione.

Recapiti
Gabriele Tolari