Costa Daurada con i bambini: montagna e divertimento nel sud della Catalogna - Catalunya Experience

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C’è una Catalogna che profuma di resina e pietra rossa, nascosta poco dietro le spiagge della Costa Daurada. Se viaggi con i bambini e cerchi un’alternativa al binomio “ombrellone e castelli di sabbia”, il Parco Naturale Muntanyes de Prades, tra Tarragona e Lleida, è la tua scelta perché l’area naturale protetta copre oltre 43.000 ettari.

A soli 120 chilometri da Barcellona, si trova questo paradiso pieno di contrasti, un territorio dove i vigneti lasciano spazio a foreste fitte, grotte preistoriche e borghi medievali perfettamente conservati. Qui la noia è bandita: l’area vanta resti che che risalgono al Neolitico, rovine iberiche e radici arabe (durante la Reconquesta, i monti di Prades fungevano da roccaforte difensiva per i Saraceni che si erano insediati nei dintorni di Siurana e furono poi cacciati da Ramon Berenguer IV, conte di Barcellona, a metà del XII secolo).

Il borgo medioevale di Prades

Vista del borgo di Prades © Agència Catalana de Turisme

Prades conta appena 600 abitanti ed è chiamata “la Vila Vermella” (la città rossa) per il colore della pietra locale. Ma non bisogna lasciarsi ingannare dalla sua tranquillità: il borgo è un laboratorio a cielo aperto per i più piccoli. Tra la chiesa gotica di Santa Maria, la piazza principale, la fontana rinascimentale e i resti delle mura si può passeggiare e correre liberamente.

Dalle mura medioevali del castello alle escursioni verso la Gorg d’en Pinet (piccole cascate e piscine naturali), ogni sentiero è pensato per essere accessibile anche alle gambe più corte. Non solo: le montagne di Prades sono una delle migliori destinazioni in Spagna per l’osservazione astronomica. Portare i bambini a vedere la Via Lattea qui è l’idea giusta per lasciare loro un ricordo indelebile.

Alla scoperta dei paesi vicini

Museu d'Alcover © Agència Catalana de Turisme

Il viaggio prosegue verso Capafonts, un borgo di un centinaio di abitanti che sembra essersi fermato nel tempo. Qui, una visita al forno del pane medioevale regalerà un viaggio sensoriale nelle tradizioni di montagna. Da Capafonts, una strada panoramica scende verso Farena, un gioiello incastonato nella roccia dove le auto lasciano il posto al silenzio delle pietre. Non perdete il sentiero che conduce al Toll de l’Olla. È una piscina naturale scavata nella roccia dal fiume Brugent, con una cascata spettacolare. Nelle giornate calde, è la tappa obbligatoria per un tuffo rigenerante perfetto per i bambini.

Ai piedi delle montagne sorge Alcover, una cittadina che trasforma la storia in un’avventura interattiva. Il centro storico si scopre seguendo le tracce del leggendario bandito Pere Voltor. Attraverso indizi ed enigmi, le famiglie partecipano a una caccia al tesoro che permette di esplorare torri e piazze medioevali senza che i bambini sentano la fatica della camminata. Il Museo Municipale ospita una collezione di fossili del Triassico (risalenti a circa 240 milioni di anni fa) e organizza workshop per realizzare calchi in gesso del “pesce pietra” (peix pedra), l’antico abitante di un mare che un tempo ricopriva queste montagne. È il souvenir perfetto da portare a casa.

Gastronomia tra prodotti gourmet e tradizioni

Ciliege di Paüls © cireradepauls.cat

Nelle Montagne di Prades il simbolo assoluto della tavola sono le Patates de Prades IGP, patate a indicazione geografica protetta, coltivate sul terreno montano e amatissime dai bambini. Nell’entroterra la frutta è ottima: le ciliegie di Paüls sono particolarmente grandi e vengono utilizzate per preparare ottime marmellate. Capafonts, invece, è conosciuto per i suoi formaggi di capra.

Per conquistare il palato la Costa Daurada ha un rito divertente per grandi e bambini che si consuma tra gennaio e aprile. Se siete in zona in questo periodo, dovete provare i calçots, una varietà di cipollotto locale allungato che viene arrostito sulla brace viva fino a diventare completamente nero. Si avvolge nel giornale per mantenerlo caldo e morbido, poi si sbuccia con le mani e si tuffa generosamente nella salsa romesco (a base di pomodori, peperoni, mandorle e nocciole). Si mangia con un grande bavaglio al collo perché la sfida è quella a chi si sporca di meno.

La tappa obbligata: PortAventura

PortAventura attrazione SésamoAventura © Agència Catalana de Turisme

Tutti i bambini che passano per la Costa Daurada vogliono andare a PortAventura, un parco a tema facilmente raggiungibile da Barcellona e da Tarragona (portaventuraworld.com). L’universo del resort resta una certezza grazie alla sua suddivisione in aree tematiche che permettono viaggi nel tempo e nello spazio: Mediterrània, Polynesia, China, México, SésamoAventura e Far West. A questi si aggiunge il Ferrari Land.

Tra le attrazioni da non perdere: il Furius Baco è la montagna russa che porta da 0 a 135 chilometri all’ora in soli 3 secondi; a Port de la Drassana potete fare una tranquilla gita in barca per scoprire la Cina imperiale; nel mondo Polynesia potrete sfidare il vulcano a bordo di una scialuppa navigando in acque piene di sorprese. Chi vuole mettersi alla prova salirà sull’Huracan Condor per provare i 100 metri di caduta libera, mentre nell’area SésamoAventura vi aspetta Coco Piloto per provare l’ebbrezza di pilotare un aereo.

Che cerchiate il silenzio delle montagne di Prades, la storia medioevale di Alcover o l’energia pura di PortAventura, la Costa Daurada è un mosaico di esperienze che aspetta di essere composto. Il segreto per una vacanza riuscita qui? Lasciarsi guidare dalla curiosità dei bambini: saranno loro i migliori navigatori in questa regione straordinaria.

Recapiti
Iari@1973