IL PRESIDENTE PIERO FORMENTI: “SEMPLIFICAZIONE, COMPETITIVITÀ E INTERNAZIONALIZZAZIONE LE LEVE PER CONSOLIDARE LA LEADERSHIP DELL’INDUSTRIA NAUTICA DA DIPORTO ITALIANA”
Borgo Egnazia (Brindisi), 4 giugno 2026 – Si è aperta oggi a Borgo Egnazia, in Puglia, la Convention SATEC 2026 di Confindustria Nautica con la prima giornata di lavori dedicata all’Assemblea Generale delle aziende associate, tradizionale momento di confronto sull’andamento del settore e sulle strategie di sviluppo dell’industria nautica da diporto italiana.
Nella sua relazione ai Soci, il Presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, ha tracciato un bilancio del primo anno di mandato, caratterizzato da un intenso lavoro di rappresentanza istituzionale, nazionale e internazionale, in un contesto segnato da profondi cambiamenti geopolitici, dall’evoluzione degli equilibri commerciali globali e dall’accelerazione della trasformazione tecnologica.
“Il primo compito che ci siamo prefissi – ha sottolineato Formenti – è stato proteggere la competitività del settore e accompagnarne la crescita in una fase nella quale la geoeconomia influenza sempre più le dinamiche industriali e commerciali. L’industria nautica italiana continua a rappresentare una delle eccellenze del Made in Italy e uno strumento sempre più rilevante della diplomazia economica del Paese“.
Tra i principali risultati dell’attività associativa illustrati all’Assemblea, particolare rilievo è stato attribuito all’approvazione della Legge Valorizzazione Mare, definita dal Presidente “il più importante intervento normativo per il settore dopo la riforma del Codice della Nautica da Diporto“. Il provvedimento introduce significative misure di semplificazione amministrativa per la cantieristica, il charter, le scuole nautiche e i diportisti, oltre a nuove disposizioni a sostegno della competitività, della sicurezza e dello sviluppo del comparto.
Formenti ha inoltre evidenziato il rafforzamento della presenza di Confindustria Nautica nei principali organismi internazionali, l’intensa attività di monitoraggio delle normative europee e l’impegno dell’Associazione sui temi della sostenibilità, della finanza per la transizione, della legalità e della tutela del mercato.
In questo ambito si inseriscono il progetto di gestione del rischio della filiera e di definizione del Codice di Condotta associativo, sviluppato con il supporto di Ernst & Young, il Protocollo d’intesa sottoscritto con il Comando Generale della Guardia di Finanza e il percorso di consolidamento delle politiche ESG dell’Associazione. Tra i risultati raggiunti figurano il rinnovo, per il secondo anno consecutivo, della certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile del Salone Nautico Internazionale e l’ottenimento della certificazione UNI/PdR 125 per la parità di genere, conseguita sia da Confindustria Nautica sia da I Saloni Nautici.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’analisi economica del settore, che continua a confermare il ruolo strategico della nautica per l’economia nazionale. I più recenti studi realizzati dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica evidenziano come l’export italiano di unità da diporto abbia raggiunto nel 2025 un nuovo massimo storico, sfiorando i 4,4 miliardi di euro, mentre la filiera genera oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati. La leadership internazionale della cantieristica italiana si conferma particolarmente evidente nel segmento dei superyacht, nel quale l’Italia mantiene il primato mondiale.
Il Presidente ha inoltre ricordato il ruolo centrale del Salone Nautico Internazionale a Genova, sempre più piattaforma strategica di promozione del Made in Italy nautico, internazionalizzazione e sviluppo di opportunità di business per l’intera filiera. L’edizione 2026, in programma dal 1° al 6 ottobre, vedrà il rafforzamento del supporto di ICE Agenzia per le attività di incoming e di apertura ai mercati internazionali.
Nel corso dell’Assemblea è stato inoltre approvato all’unanimità il Bilancio consuntivo 2025, illustrato dal Direttore Generale Marina Stella, che sintetizza la positiva performance dell’attività di rappresentanza di Confindustria Nautica e i risultati conseguiti dall’Associazione nell’ultimo esercizio a sostegno dello sviluppo dell’industria nautica da diporto italiana.
“Il Bilancio consuntivo 2025 approvato dall’Assemblea dei Soci è sistema informativo della posizione economica e finanziaria dell’Associazione, e altresì del valore generato dalle strategie e dalle attività condotte a supporto delle imprese e del settore in aderenza agli obiettivi statutari” – ha commentato Marina Stella, Direttore Generale di Confindustria Nautica. “Il Bilancio 2025, che si inserisce all’interno di un momento storico di instabilità strutturale, evidenzia un rafforzamento della struttura patrimoniale ed economica dell’Associazione, che garantisce indipendenza e solidità per le future progettualità, e registra una positiva performance nei numeri della rappresentatività in termini di fidelizzazione e crescita della base associativa. La certificazione UNI/PDR125 in materia di parità di genere e l’adozione del modello organizzativo MPR231/2001 rappresentano due ulteriori importanti risultati in termini di governance e strategia associativa nell’interesse di tutti gli Associati.”
La Convention SATEC prosegue questa sera con la cerimonia di consegna del XXXV Premio Pionieri della Nautica, il riconoscimento patrocinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che rende omaggio a manager, progettisti, giornalisti e professionisti del mare che hanno contribuito in maniera determinante alla crescita dell’industria nautica italiana.
Domani, venerdì 5 giugno, la sessione pubblica della Convention sarà dedicata al convegno “Venti Globali e Correnti Digitali: il Futuro dell’Industria Nautica. Strategie e scenari per il comparto nell’era delle tensioni globali e dei dati”, organizzato con il contributo scientifico di The European House – Ambrosetti (TEHA Group). L’iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e del mondo economico per analizzare l’impatto delle trasformazioni geopolitiche, della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale sulla competitività del settore nautico e del manifatturiero italiano.