4 giugno 2026
Risparmio gestito, ad aprile torna la raccolta positiva: patrimonio oltre i 2.630 miliardi
Dopo la frenata registrata a marzo, il settore italiano del risparmio gestito torna a mostrare segnali di crescita. Secondo la Mappa mensile del Risparmio Gestito di aprile 2026 pubblicata da Assogestioni, la raccolta netta dell’industria registra un saldo positivo di 2,96 miliardi di euro, riportando il dato cumulato da inizio anno a oltre 3,2 miliardi.
Il patrimonio complessivamente gestito raggiunge quota 2.630,7 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 2.582 miliardi del mese precedente. Il dato conferma la capacità del settore di attrarre risorse nonostante un contesto economico e finanziario ancora caratterizzato da elementi di incertezza.
Fondi aperti protagonisti della ripresa
A sostenere il risultato di aprile sono soprattutto le gestioni collettive, che registrano una raccolta netta positiva di oltre 5 miliardi di euro. All’interno di questa categoria, i fondi aperti raccolgono 4,55 miliardi, recuperando ampiamente il dato negativo di marzo.
Le gestioni collettive rappresentano ormai il 54,6% del patrimonio complessivo dell’industria, con oltre 1.435 miliardi di euro amministrati. I fondi aperti, da soli, concentrano oltre la metà dell’intero patrimonio gestito italiano.
Crescono azionari e monetari
Analizzando il dettaglio dei fondi aperti emerge una preferenza degli investitori per alcune specifiche categorie.
I fondi monetari continuano ad attrarre flussi consistenti, con una raccolta netta di 2,6 miliardi di euro nel solo mese di aprile e quasi 5,9 miliardi dall’inizio dell’anno. Si tratta di un risultato che riflette la ricerca di strumenti caratterizzati da elevata liquidità e minore esposizione al rischio.
Positivo anche l’andamento dei fondi azionari, che raccolgono circa 1,15 miliardi di euro nel mese, tornando in territorio positivo anche nel saldo cumulato da inizio anno. Segnali favorevoli arrivano inoltre dai fondi flessibili e dai bilanciati, che dopo le consistenti uscite di marzo mostrano un recupero dei flussi.
Più contenuto, invece, il contributo dei fondi obbligazionari, che chiudono aprile sostanzialmente in equilibrio con una raccolta positiva di 5 milioni di euro.
In difficoltà le gestioni di portafoglio
Il quadro è meno favorevole per le gestioni di portafoglio, che registrano una raccolta negativa per 2,1 miliardi di euro. Il dato è attribuibile principalmente al segmento istituzionale, che evidenzia deflussi per quasi 3 miliardi. Rimangono invece positive le gestioni retail, con afflussi per 826 milioni di euro.
Nonostante la flessione della raccolta, il patrimonio delle gestioni di portafoglio continua a crescere e supera i 1.195 miliardi di euro, pari al 45,4% del totale dell’industria.
Fondi esteri ancora predominanti
Dal punto di vista della domiciliazione dei prodotti, i fondi di diritto estero confermano il loro peso dominante nel mercato italiano. Ad aprile raccolgono oltre 4 miliardi di euro e rappresentano il 77,3% del patrimonio dei fondi aperti. I fondi di diritto italiano registrano invece una raccolta positiva più contenuta, pari a 490 milioni di euro.
Un settore che consolida la crescita
Nel complesso, i dati di aprile mostrano un ritorno della fiducia verso gli strumenti del risparmio gestito dopo la debolezza del mese precedente. La crescita della raccolta, l’espansione del patrimonio amministrato e il buon andamento dei fondi aperti confermano il ruolo centrale dell’industria nella canalizzazione del risparmio delle famiglie e degli investitori verso i mercati finanziari.