Onda Pride, otto cortei oggi in programma. Piazzoni (Arcigay): “In piazza l'indignazione contro il senatore Menia. La destra porta avanti la sua linea politica tra microaggressioni e DDL liberticidi”
Ancona, Monterotondo, Lipari, Forlì, La Spezia, Taranto, Torino e Viterbo in piazza per i diritti LGBTQIA+
6 giugno 2026 – L'Onda Pride, la grande mobilitazione a sostegno dei diritti delle persone LGBTQIA+ organizzata da Arcigay e da altre associazioni locali e nazionali, accelera con otto appuntamenti oggi in tutta Italia. In piazza l’Ancona Marche Pride, che ha fissato il raduno alle ore 16 al monumento dei Caduti in zona Passetto; nei pressi della Capitale sfila il Monterotondo Pride, con appuntamento alle ore 15 in piazza Baden Powell; l’Eolie Pride parte alle ore 16,30 dalla Marina Corta di Lipari; la partenza del Forlì Pride è fissata invece alle ore 17,30 da Piazza Saffi; per il La Spezia Pride il raduno è alle ore 16,30 in Piazza Brin, il Taranto Pride dà appuntamento alle ore 17,15 in Piazza Fontana; per il Torino Pride il ritrovo è alle ore 14,30 al Parco del Valentino; infine, il Tuscia Pride (Viterbo) parte alle ore 15,30 da Porta Romana. Le manifestazioni sono indubbiamente segnate dall'indignazione per il comportamento del senatore Menia (Fratelli d'Italia) – che ha aggredito verbalmente una coppia gay all'aeroporto – e per l'approvazione due giorni fa del DDL Valditara. “È profondamente inquietante – dichiara il segretario generale di Arcigay, Gabriele Piazzoni – che un senatore della Repubblica si comporti come un bullo da strada. L'episodio che vede protagonista il senatore Menia non è un fatto privato: è il sintomo di una deriva. E fa il paio con l'approvazione del DDL Valditara: una legge che di fatto abbandona le persone più giovani LGBTQIA+ al bullismo, togliendo alla scuola gli strumenti per educare al rispetto. La destra porta avanti questa linea politica con coerenza: normalizza l'odio nei palazzi e lo alimenta nelle strade. Un senatore che censura una coppia same sex nello spazio pubblico e un governo che approva leggi liberticide. Questo è il progetto politico di chi ci governa: farci tornare indietro. Ma oggi siamo in otto piazze italiane. Da Ancona a Torino, da Lipari a Viterbo. E la nostra risposta è chiara: non ci fermeremo. Non permetteremo che l'odio diventi legge e non permetteremo che un senatore si senta autorizzato a bullizzare chi ama in modo diverso.”, conclude Piazzoni.
Info: www.ondapride.it