Una sola salute, molte competenze: la comunità One Health accelera sul futuro
Un approccio alla salute globale promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: questo è One Health, un modello capace di promuovere ricerca, formazione, innovazione, sostenibilità e nuovi modelli organizzativi. Sono questi gli obiettivi del III Forum One Health, che si è appena tenuto, promosso dalla One Health Foundation. «Si tratta di una comunità di grandi esperti in diversi settori della One Health, che si è allineata proprio con l’obiettivo concreto di fare dei passi avanti nella consapevolezza e nella costruzione di un percorso che porti verso la visione di una salute unica, nell’ambito delle diverse discipline», interviene Rossana Berardi, presidente di One Health Foundation. «Nel corso di questo terzo Forum sono stati raggiunti due obiettivi importanti. Da un lato la possibilità di validare e applicare il Global Curriculum dell’esperto di One Health nei diversi ordini professionali, che abbiamo licenziato in sinergia col Ministero della Salute e con l’OMS a seguito del forum dello scorso anno. Dall’altro lato, abbiamo costituito tavoli tematici che hanno affrontato le diverse declinazioni della One Health per costruire e realizzare insieme il primo manuale di accreditamento delle organizzazioni che intendano lavorare o che operino nel contesto della One Health».
Pilastro di questo III Forum è stato il lavoro degli otto tavoli tematici. Ogni tavolo aveva un suo preciso argomento da sviluppare:
- I dati al servizio di One Health
- Prevenzione e diagnosi precoce delle malattie (oncologia, malattie cardiovascolari, salute mentale) e One Health
- Zoonosi, arbovirosi, spillover, antimicrobicoresistenze e One Health
- Stili di vita e One Health
- Dalla sanità alla salute
- Ambiente e One Health
- One Health-One Communication
- Il Global Curriculum nelle professioni sanitarie.
Anche Europa Donna Italia era presente. «Nel corso della Giornata è emersa una forte sinergia tra istituzioni, sanità, mondo scientifico e associazioni», racconta Francesca D’Antona, coordinatrice dei progetti di Europa Donna Italia «è emerso che One Health non è più solo un principio teorico, ma un modello operativo per affrontare sfide come malattie croniche, disuguaglianze di salute, emergenze infettive e impatto ambientale sulla salute pubblica. Ho portato il contributo di Europa Donna Italia nell’ambito del tavolo di lavoro su Stili di vita e One Health. L’obiettivo era l’analisi delle missioni degli enti del terzo settore che si occupano di stili di vita. Come Associazione pazienti, abbiamo proposto di inserire, tra i criteri di ammissibilità per gli enti che intendono accreditarsi e associarsi a One Health Foundation, anche la sostenibilità economica».
È ai nastri di partenza l’accreditamento delle Istituzioni sanitarie, degli ospedali, delle ASL, delle Associazioni no profit che possono vantare una visione One Health. Obiettivo: una penetrazione sempre più forte nell’intero territorio nazionale. In parallelo, in questi giorni un team sta lavorando a quanto è emerso dal dibattito negli otto tavoli tematici, per definire il manuale di accreditamento.