È un piccolo dono speciale, quello che è stato recentemente consegnato nelle mani del Papa: una canzone scritta da Beppe Dati dal titolo “Ama e fai quello che vuoi”, con cui l’IRCCS Fondazione Stella Maris, insieme a Monsignor Giovanni Paccosi, Vescovo di San Miniato e all’artista hanno voluto omaggiare il Santo Padre.
La chiavetta contenente la canzone – insieme alle opere “ Il Mio Gesù” e “Via Crucis”- è stata consegnata proprio da Monsignor Paccosi, nelle mani del Papa, in occasione di una udienza privata. Papa Leone XIV ha manifestato grande apprezzamento e successivamente, attraverso la sua segreteria, ha rivolto parole incoraggianti alla Stella Maris. Si legge infatti, nella missiva recapitata alla Fondazione e firmata dal Segretario Particolare don Marco Billeri:
“ (…) A tale riguardo, Sua Santità Vi incoraggia a lavorare senza mai dimenticare l’intento e la carità iniziale con cui la Vostra pregiata Fondazione è nata, mantenendosi un segno distintivo nel territorio a causa del modo e dello spirito che alimenta la Vostra missione. Per questo, imparte volentieri su tutti, specialmente su coloro che maggiormente sentono il peso della sofferenza, la Sua Benedizione Apostolica”.
Il brano. È possibile ascoltare il brano e vederne il video qui: https://youtu.be/VveXUOrLuvk?si=G9fOKQfkVgxzNnGw
La riflessione del Presidente Maffei. Racconta il presidente dell’IRCCS Fondazione Stella Maris, Giuliano Maffei: “Grazie all’incontro di Beppe con la nostra bella realtà sono nate delle opere musicali davvero molto belle e significative che mi piace ricordare: “Il mio Gesù” – “Via Crucis (Pensieri di Gesù mentre sale verso il Calvario)” – “ Blu ”– The God of Love dedicata a Papa Benedetto XVI – Pope Francis Wake Up cd (brano Prayer to Mary – Ave Maris Stella) dedicato a Papa Francesco. Accogliendo l’invito del Papa a ritrovare il battito del nostro cuore, con la consapevolezza che solo l’Amore può disinnescare l’odio, Beppe Dati ha scritto il brano “Ama e fai quello che vuoi”. Abbiamo allora voluto farlo ascoltare al Santo Padre, cui il brano è dedicato, che ci ha risposto con parole profonde e bellissime, che giungono per noi più che mai di stimolo, in questi mesi speciali che stanno vedendo la nascita del nuovo Ospedale dei bambini e dei ragazzi a Cisanello”.
Da molti anni sono amico “ di quel pazzo che grida nei dischi il bisogno di Amore che c’è ”. Il suo nome è Beppe Dati, uno dei più importanti autori della musica leggera italiani. Mia Martini, Marco Masini, Paolo Vallesi, Francesco Guccini, Raf, Laura Pausini, Amii Stewart, Riccardo Cocciante, Irene Fornaciari, Leonardo Pieraccioni, Canino, Maurizio Vandelli – Dik Dik – Camaleonti, sono solo alcuni degli artisti che hanno interpretato suoi brani giunti più volte anche al successo sanremese. Beppe è sicuramente un poeta, un profondo indagatore dell’Animo umano, peraltro (nonostante gli piaccia definirsi “diversamente credente”), molto affascinato dalla figura di Gesù e da quelle forti, ma umanamente fragili come tutti noi, di S. Agostino, San Paolo e San Francesco che ci dicono che tutti possiamo diventare migliori e addirittura aspirare alla santità, nonostante i nostri errori. Non c’è ombra di dubbio, da troppo tempo, vediamo che nel mondo ha preso posto qualcosa di oscuro e di inquietante, una potente energia che quotidianamente con malvagità produce orrori impossibili da dimenticare; da un nascondimento sembra tirare delle fila invisibili verso la distruzione della nostra umanità. Molte persone hanno spento il pensiero, non sono più consapevoli quali siano i cambiamenti per il meglio e quali per il peggio. Scambiano il male con il bene. A volte, si definiscono come progresso dei comportamenti che distruggono la nostra dignità. Mi sembra che ci siamo persi, non sappiano più amare. E pensare che dallo spazio il pianeta Terra è così bello, blu e luminoso tutto da baciare ed abbracciare. Qualcosa vorrà pur dire. Sento forte il nostro dovere etico, morale e spirituale di fare invertire questa rotta distruttiva. Per poterlo fare bisogna capovolgere lo sguardo ed inserire in azione qualcosa di più potente ed anche energeticamente di opposto all’odio. Penso che l’antidoto più potente per questo veleno sia l’AMORE. «Ritornate a credere nell’Amore» ci esorta Papa Leone XIV che invita i giovani a mantenere la Speranza per costruire un mondo nuovo. Con poche parole, sin dal primo giorno, il Santo Padre è entrato immediatamente nei nostri cuori che hanno bisogno di tranquillità e di futuro.
“La pace sia con tutti voi!”. Fratelli e sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo risorto, il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anche io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, tutte le persone, ovunque siano, tutti i popoli, tutta la Terra. La pace sia con voi. Questa è la pace di Cristo risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio. Dio che ci ama tutti, incondizionatamente”.
Da poco è trascorso il primo anno di pontificato di Papa Leone XIV, l’agostiniano Card Robert Francis Prevost. Il Santo Padre ha proprio ragione, solo l’Amore come azione è l’ingrediente giusto, l’energia più potente, la forza più rivoluzionaria che può fermare la violenza delle armi e disinnescare l’odio che alimenta queste folli guerre che ci tolgono il diritto di amare. Solo l’Amore, quale unione profonda tra gli esseri umani, può avere l’ultima parola sulla distruzione di ogni civiltà, sulla morte e restituire dignità ed orizzonti di senso e di speranza al nostro vagare disperato.
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Con Beppe Dati, in questi anni, stiamo facendo un bellissimo viaggio nella ricerca del Senso della vita e della sofferenza, ossia dei significati essenziali della nostra esistenza terrena che sono sempre accompagnati da quella Speranza che tiene accesa una fiammella di luce in questi tempi così difficili in cui sembra che l’uomo abbia perso se’ stesso. “S’io avessi una botteguccia / fatta di una sola stanza / vorrei mettermi a vendere / sai cosa? La speranza“» scriveva Gianni Rodari autore molto amato da Beppe Dati. Stimolato dalla famosa esortazione “Ama e fa ciò che vuoi” di Sant’Agostino, ma anche dal paolino Inno all’Amore, l’autore ci suggerisce delle coordinate musicali per mettere in azione l’Amore e raggiungere la Felicità: “ il cielo sopra di te sia la tua unica legge altra salvezza non c’è”, “ possiamo solo cambiare dentro per dare all’anima un centro”, “ esci dal misero girotondo senza pensarci un secondo….strappale le tue catene e dubita dei nuovi re predatori famelici come le iene sacerdoti del Nulla che c’è ”. Un Amore, quindi, che guarda al cielo e non al solo terreno ed egoistico amore di sé. Per re-imparare ad amare bisogna allora riprendere a dare un’occhiata al Cielo, al verticale, come suggerivano anche i grandi sapienti laici (Galileo, Aristotele, Platone, Dante) e a guardare meglio dentro di noi per ritrovare la nostra centratura interiore. Tutto parte dal Cuore, non dalla Ragione. Non serve fare cose grandi o straordinarie per essere santi, serve fare tutto con Amore. Anche il gesto più semplice, se offerto con il cuore, diventa eterno. Così si costruisce il cielo. Ovviamente, “ Ama e fai quello che vuoi “ non è un invito a fare quello che ci pare, a fare baldoria, anzi, con questo brano Beppe Dati ha voluto dare il proprio contributo inviando attraverso la musica e la poesia un messaggio forte e chiaro a ritrovar noi stessi, la nostra Umanità, la nostra essenza più sacra e divina. Siamo davvero giunti alla fonte di quell’energia più potente e preziosa che muove il sole e le altre stelle: l’AMORE. Ascoltato questo brano così bello e significativo per la sua semplicità e chiarezza, grazie anche alla voce struggente di Alessio Mattolini che ci porta ad immaginare proprio Sant’Agostino, con il Vescovo di San Miniato Mons. Giovanni Paccosi e lo stesso Beppe abbiamo deciso di dedicarlo al Papa a cui l’ho accompagnato con una lettera: “Carissima Santità, Papa Leone XIV, con grande gioia ed affetto Le invio il brano “ Ama e fai quello che vuoi “ che la Fondazione Stella Maris (Irccs), insieme a Mons. Giovanni Paccosi, Vescovo di San Miniato ed al Maestro Beppe Dati, che ne è l’autore, Le dedichiamo nel ricordo ancora vivo e creativo del famoso insegnamento di Sant’Agostino sempre attuato dalla Stella Maris attraverso la Scienza e l’Amore . Questi due ingredienti fondamentali, che sono il nostro Carisma fondativo, oggi stanno generando la costruzione in Pisa del nostro Nuovo Ospedale dei bambini e dei ragazzi (0-18 anni – età evolutiva) affetti da problematiche Neuropsichiatriche. Un nuovo dono di Dio che affidiamo alla protezione celeste di Maria, Stella del Mare e alla Sua benedizione”.
Non c’è ombra di dubbio, Papa Leone XIV, così innamorato dell’Umanità, è una delle poche luci di sapienza e di saggezza accese in questo mondo. Egli ci esorta a svegliarci da questa condizione anestesia delle menti e di durezza dei cuori. È nel cuore che dobbiamo agire, perché se la pace non è nei nostri cuori non potrà essere mai da nessuna parte. Per fare ciò bisogna ridare spazio al Sacro, all’Infinito, alle cose essenziali che sono quelle invisibili agli occhi. Dobbiamo riscoprire noi stessi. Tutti noi nasciamo con una grande voglia di amare e di sentirci amati. Siamo nati per generare, per costruire, non per distruggere. Siamo fatti d’Amore, siamo Amore. Quindi, non dobbiamo avere vergogna di amare. Solo dalla radice dell’Amore, che ci deve appartenere, può scaturire il bene, dice Sant’Agostino. E allora, AMA E FAI QUELLO CHE VUOI, cantiamo anche noi.
Vada avanti così Santità, anche noi pregheremo per Lei .
Le parole del brano. Di seguito il testo della canzone:
“AMA E FAI QUELLO CHE VUOI”
(Autore testo e musica: Beppe Dati – Arrangiamenti: Lorenzo Piscopo – Voce: Alessio Mattolini -Disegno di Riccardo Lazzeri)
Esci dal Tempio e dal gregge
E il cielo sopra di te
Sia la tua unica legge
Altra salvezza non c’è
Da questa lotta che infuria
Da sempre dentro di noi.
Ama e fai quello che vuoi
Non sbagli mai se dai retta all’amore
Ogni altra idea è una follia
Una bugia per tradire il dolore
Esci dal misero girotondo
Senza pensarci un secondo
Ama e fai quello che vuoi.
Strappale le tue catene
E dubita dei nuovi re
Predatori famelici come le iene
Sacerdoti del Nulla che c’è
Prendi un respiro profondo
Cambiare il mondo non puoi
Ama e fai quello che vuoi
Non sbagli mai se dai retta all’amore
Nei sogni tuoi non ritroverai
Vecchi nemici infantili paure
Possiamo solo cambiare dentro
Per dare all’anima un centro
Ama e fai quello che vuoi