Giovani. Marcello (FdI): "Predisporre un piano regionale dedicato alla prevenzione del cyberbullismo"

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Predisporre un piano regionale specifico dedicato alla prevenzione del cyberbullismo, delle dipendenze digitali e del disagio psicologico connesso all’utilizzo problematico dei social network e delle piattaforme digitali tra minori e adolescenti. A chiederlo, con un'interrogazione, è Nicola Marcello (FdI) che ricorda come "il fenomeno del cyberbullismo, dell’abuso dei social network e delle dipendenze digitali tra minori e adolescenti, negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti, con ricadute rilevanti sul piano psicologico, relazionale e sanitario”.

“Secondo quanto emerso nel recente incontro promosso dall’Istituto Superiore di Sanità dedicato alla prevenzione del cyberbullismo e alla promozione della salute digitale, il digitale non rappresenta più soltanto uno strumento tecnologico, ma una vera e propria determinante di salute, soprattutto in età evolutiva”, prosegue Marcello per il quale “il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato come un utilizzo precoce, eccessivo o non adeguatamente accompagnato degli strumenti digitali possa essere associato a difficoltà emotive e relazionali, fenomeni di cyberbullismo, comportamenti a rischio online e conseguenze significative sul benessere psicologico e sociale dei minori”.

Il meloniano evidenzia come il Governo abbia rafforzato le iniziative legate alla tutela della salute mentale dei giovani e alla prevenzione del disagio giovanile, "anche attraverso il nuovo Piano nazionale di azione per la salute mentale, recentemente finanziato con circa 250 milioni di euro per il prossimo triennio", e che sono attivi programmi e campagne di prevenzione promossi dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero dell’Istruzione.

Per il consigliere appare necessario comprendere quali ulteriori azioni la Regione Emilia-Romagna intenda introdurre sul fronte della prevenzione, per questo, Marcello chiede nell’atto ispettivo alla Regione quali iniziative siano state attivate nelle scuole e di adeguare le attuali dotazioni di personale e i tempi di accesso ai servizi di psicologia e neuropsichiatria infantile regionali, alla luce del crescente aumento delle fragilità emotive e psicologiche tra i giovani.

(Giorgia Tisselli)

Ultimo aggiornamento: 10-06-2026, 11:41

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