Gio
11
Giu
2026
Autismo in età prescolare: un progetto di ricerca per prevedere lo sviluppo dei bambini
L’unità operativa complessa di Psichiatria dello Sviluppo insieme al Laboratorio di Fisica Medica e Risonanza Magnetica dell’IRCCS Fondazione Stella Maris capofila di uno dei progetti della Stella Maris vincitori della Ricerca Finalizzata
I bambini con disturbo dello spettro autistico mostrano spesso percorsi di sviluppo molto diversi tra loro. Alcuni fanno progressi significativi nel tempo, mentre altri incontrano maggiori difficoltà. Questa grande variabilità è ancora poco prevedibile: né le caratteristiche cliniche iniziali né il tipo o l’intensità degli interventi precoci riescono, da sole, a spiegare completamente come sarà la traiettoria di sviluppo di ciascun bambino.
Un nuovo progetto di ricerca finanziato con 450.000€ dal bando competitivo “Ricerca finalizzata” del Ministero della Salute si propone di fare luce su questo aspetto, cercando di capire meglio quali fattori influenzano lo sviluppo dei bambini con autismo in età prescolare. In particolare, lo studio si concentra sul possibile ruolo delle caratteristiche neuroanatomiche precoci, cioè delle differenze nella struttura del cervello, che potrebbero contribuire a spiegare i diversi esiti nel tempo. Le immagini cerebrali ottenute con risonanza magnetica saranno integrate con informazioni cliniche dettagliate sul comportamento, il livello di sviluppo e il funzionamento adattivo del bambino. Combinando le informazioni cliniche con quelle ottenute dalla risonanza magnetica, i ricercatori sperano di identificare dei “marcatori predittivi”, cioè indicatori precoci in grado di suggerire quale sarà il percorso evolutivo di ciascun bambino.
Il progetto sarà condotto su una estesa casistica di pazienti provenienti da tutta Italia e vedrà la sinergia di tre importanti istituti di ricerca italiani: l’IRCCS Fondazione Stella Maris di Pisa, l’IRCCS E. Medea Associazione La Nostra Famiglia di Lecco e la Scuola IMT Alti Studi Lucca.
Lo studio potrà avvalersi di un team multidisciplinare composto da neuropsichiatri infantili, psicologi, neuroscienziati e fisici dei tre Istituti, quali la Prof.ssa Sara Calderoni (PI del progetto), la Dott.ssa Laura Biagi (coPI) e il Dott. Fabio Apicella rispettivamente del Laboratorio di Fisica Medica e Risonanza Magnetica e dell’UOC Psichiatria dello Sviluppo, con il Dott. Alessandro Crippa del Laboratorio di Psicopatologia dello Sviluppo dell’IRCCS E. Medea e il Dott. Marco Pagani della Scuola IMT Alti Studi Lucca.
L’obiettivo finale è migliorare la capacità di prevedere gli esiti dello sviluppo nei bambini con autismo, rendendo possibile una presa in carico sempre più personalizzata. Prima di raggiungere tale risultato, i dati dovranno essere analizzati, validati e replicati in forma aggregata. Queste condizioni riguardano più del 2% della popolazione generale ed hanno un notevole impatto sia nella vita familiare e sociale, sia nella gestione clinico-assistenziale. In futuro, integrare valutazioni cliniche e dati neurobiologici potrebbe aiutare medici, psicologi e terapisti a scegliere interventi più mirati ed efficaci fin dalle prime fasi della vita.
Questo progetto è uno dei quattro presentati dall’IRCCS Fondazione Stella Maris finanziati dal Ministero della Salute all’interno del Bando Ricerca Finalizzata 2024.