DAI FUNGHI CHE DIVENTANO PELLE ALLE PARETI STAMPATE IN 3D: OTTO INNOVAZIONI OLANDESI CHE POTREBBERO CAMBIARE L'ECONOMIA VERDE EUROPEA - itinerapr.com

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Giugno 12, 2026

Come i Paesi Bassi stanno reinventando materiali, design e industria per la transizione verde

Quando si parla di innovazione climatica, il pensiero corre spesso a pannelli solari, turbine eoliche e auto elettriche. Ma la transizione verso un’economia sostenibile passa anche da una domanda più fondamentale: di cosa sono fatti gli oggetti che utilizziamo ogni giorno?

Abiti, edifici, arredi, prodotti chimici e infrastrutture consumano enormi quantità di materie prime ed energia. Ripensarne la progettazione e la produzione rappresenta una delle sfide più importanti della transizione ecologica.

Nei Paesi Bassi, tra i Paesi europei più avanzati nello sviluppo dell’economia circolare, startup, aziende e centri di ricerca stanno sperimentando nuove soluzioni che trasformano rifiuti, biomasse e materiali naturali in risorse per il futuro. Alcune sono già sul mercato, altre sono ancora in fase di sviluppo, ma tutte mostrano come l’innovazione possa contribuire a ridurre l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti.

Il Paese ha fatto dell’economia circolare una priorità strategica, con l’obiettivo di diventare completamente circolare entro il 2050. Una visione che affonda le proprie radici nel modello “Cradle to Cradle”, promosso nei Paesi Bassi fin dai primi anni Duemila e diventato un punto di riferimento per politiche pubbliche, ricerca e industria.

Ecco otto esempi che raccontano come questa trasformazione stia già prendendo forma.

Mycotex (NEFFA): materiali che crescono dal micelio

Invece di utilizzare tessuti, pelle o plastica, Mycotex parte dal micelio, la rete radicale dei funghi, per creare materiali destinati alla moda, agli accessori, alle calzature, all’illuminazione e all’arredamento.

L’azienda combina formulazioni proprietarie di micelio e produzione robotizzata in 3D per realizzare prodotti senza le tradizionali fasi di taglio, cucitura e assemblaggio. Il risultato è una riduzione degli sprechi, una maggiore libertà progettuale e materiali compostabili a fine vita.

Aectual: interni circolari stampati in 3D

Aectual utilizza la stampa 3D di grande formato per produrre pareti, pavimenti, divisori e arredi a partire da materiali riciclati.

Gli elementi vengono progettati per essere recuperati, trasformati e ristampati al termine del loro utilizzo. Grazie alla produzione digitale e locale, il modello riduce sprechi e trasporti, dimostrando come la circolarità possa essere integrata nel design su larga scala.

JiTiBa: microalghe per depurare l’acqua

La startup JiTiBa Algae Technologies sta sviluppando sistemi modulari che utilizzano microalghe per rimuovere nutrienti residui come azoto e fosforo dalle acque provenienti dagli impianti di depurazione.

La biomassa ottenuta può essere successivamente valorizzata per la produzione di biocarburanti o materiali a emissioni negative di carbonio. Una tecnologia ancora in fase di sviluppo ma già riconosciuta a livello nazionale: nel 2025 il progetto è stato premiato tra le innovazioni studentesche più promettenti dei Paesi Bassi.



Loop Biotech: il micelio entra nel settore funerario

Anche il settore funerario può diventare più sostenibile. Loop Biotech, azienda con sede a Delft, realizza bare e urne utilizzando il micelio dei funghi.

Il prodotto più noto, il Loop Living Cocoon, è una bara biodegradabile che si decompone naturalmente dopo l’utilizzo, contribuendo ad arricchire il terreno. Una soluzione che applica i principi dell’economia circolare a un ambito raramente associato all’innovazione ambientale.



Carbyon: catturare la CO₂ direttamente dall’aria

Tra le tecnologie più ambiziose c’è quella sviluppata da Carbyon, startup di Eindhoven specializzata nella cattura diretta della CO₂ dall’atmosfera.

L’azienda sta sviluppando sistemi che promettono consumi energetici inferiori rispetto alle tecnologie oggi disponibili. Il prototipo Carbyon GO, installato presso l’High Tech Campus di Eindhoven, rappresenta un primo passo verso soluzioni di rimozione del carbonio più efficienti e scalabili.

Superuse Studios: costruire con ciò che esiste già

Per lo studio di architettura Superuse Studios il punto di partenza di un progetto non è il catalogo dei materiali, ma ciò che è già disponibile sul territorio.

Acciaio, infissi, pannelli e altri componenti recuperati diventano la base per nuove costruzioni. Villa Welpeloo, realizzata a Enschede utilizzando materiali recuperati localmente, è diventata uno dei progetti simbolo dell’architettura circolare a livello internazionale.



SaXcell: nuova vita ai tessuti usati

SaXcell punta a chiudere il ciclo del cotone trasformando indumenti usati in nuove fibre di cellulosa destinate all’industria tessile.

Nel proprio impianto pilota di Enschede, l’azienda prevede di convertire ogni anno 750 tonnellate di cotone usato in nuove fibre, contribuendo a ridurre il consumo di materie prime vergini e la produzione di rifiuti tessili.



Vertoro: la chimica bio-based che sostituisce il petrolio

Presso il Brightlands Chemelot Campus di Geleen, Vertoro sviluppa tecnologie che trasformano residui agricoli e legnosi in sostanze chimiche, materiali e combustibili di origine biologica.

Particolare attenzione è dedicata alla lignina, una componente della biomassa che potrebbe svolgere un ruolo chiave nella sostituzione di materie prime fossili utilizzate oggi in numerosi processi industriali.

L’azienda è parte del Chemelot Circular Hub, iniziativa che punta ad accelerare la transizione verso una chimica circolare e bio-based.


Dalla materia prima al fine vita: la sostenibilità riparte dal progetto

Pur operando in settori molto diversi, queste otto realtà condividono lo stesso approccio: integrare la sostenibilità fin dalle prime fasi della progettazione, intervenendo sulle materie prime, sui processi produttivi e sul recupero dei materiali.

Più che singole innovazioni, rappresentano un cambiamento di paradigma. La sfida climatica non si affronta soltanto producendo energia pulita, ma ripensando il modo in cui vengono progettati, realizzati e riutilizzati i prodotti che fanno parte della nostra vita quotidiana.

Ed è proprio su questo terreno che i Paesi Bassi stanno costruendo una delle loro scommesse più ambiziose per il futuro.

Per ulteriori informazioni:
ITINERA PR

Paola Testoni

PR Manager Italy

+31 6 26036811

ptestoni@itinerapr.com

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Paola Testoni