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Tina Turner è l’unica fotografata in bianco e nero, Fiorella Mannoia sorprende il pubblico con il suo sguardo deciso, Francesco Guccini esprime serenità con il suo volto amichevole, Lucio Dalla con gli inseparabili occhiali tondi. Poi ancora Antonello Venditti, Giorgia, Cesare Cremonini e tanti altri.
Sono 40 anni di concerti a Bologna raccontati dagli scatti di Michele Nucci, indimenticabile fotografo de “Il Corriere di Bologna” scomparso l’anno scorso in un incidente stradale, protagonisti de “Live in BO”. La mostra è curata dal fotogiornalista Gabriele Fiolo ed è allestita nei locali dell’Assemblea legislativa all’interno del progetto “Musica [in] Foto”, un trittico che oltre all’allestimento dedicato a Nucci comprende anche “Contest Fotografico” e “Echi visivi”.
“Musica [in] Foto” sarà inaugurata lunedì prossimo 15 giugno alle ore 11 da Gabriele Fiolo, dal presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri e dal presidente dell’Ordine dei giornalisti Silvestro Ramunno e sarà aperta al pubblico fino al 26 giugno dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18.
Le altre esposizioni
Se “Live in BO” è dedicata a Michele Nucci, “Immagini Sonore” raccoglie 40 foto dedicate al racconto della musica in tutti i suoi aspetti selezionate tra le oltre mille che 207 fotografi hanno mandato da tutta Italia. L’iniziativa è stata promossa dall’ Associazione Fotografica Tempo e Diaframma APS, in collaborazione con Associazione TerzoTropico-APS.
“Echi visivi” rimanda, invece, alle guerre nella ex Jugoslavia degli anni ’90 e alla tragedia di Sarajevo: durante l’assedio della città di Sarajevo del 1995 il fotografo bolognese Massimo Sciacca raccontò il movimento di resistenza underground con giovani musicisti che si esibivano nei sotterranei della città assediata da oltre due anni: ragazzi e ragazze si incontrano per resistere all’assedio insieme, per farsi coraggio attraverso l’arte e la musica.
Le dichiarazioni
“Nel Giorno della Musica, ovvero il 21 giugno, celebriamo un linguaggio universale capace di attraversare confini, generazioni e culture. La musica accompagna la vita delle persone nei momenti più intensi: nelle gioie, nelle attese, nei cambiamenti, nei ricordi. È un’arte invisibile eppure potentissima, perché riesce a parlare direttamente alle emozioni, creando connessioni profonde tra chi ascolta e chi interpreta”, spiega il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri che ricorda così Michele Nucci: “Michele Nucci con la sua arte di fotografo ha saputo raccontare anche la musica. Le sue opere dedicate ai grandi protagonisti della musica rappresentano frammenti di umanità. Omaggiare Michele Nucci significa celebrare uno sguardo capace di trasformare la fotografia in ascolto, la luce in racconto, il ritratto in memoria. Le sue opere rimangono un patrimonio prezioso non solo per Bologna, ma per tutti coloro che credono che arte e musica possano ancora emozionare profondamente e lasciare tracce durature nel cuore delle persone”.
“La fotografia non è un complemento del racconto: è racconto essa stessa, è realtà dei fatti, è giornalismo. Ogni immagine è un frammento di verità consegnato alla memoria collettiva. Per questo il fotogiornalismo merita oggi, più che mai, di essere riconosciuto come uno dei linguaggi fondamentali della nostra professione: In queste pagine non troviamo solo lo stretto ambito professionale. Grazie a Gabriele Fiolo (fotogiornalista, appunto!) in questo catalogo ritroviamo Michele Nucci. Ci manca, ma la sua è una sorta di “assenza viva”, una non presenza che si sente”, sottolinea il presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna Silvestro Ramunno.
“Creare un progetto come questo significa dare vita a una polifonia di storie e immagini, capaci di dialogare tra loro nello stesso spazio e nello stesso tempo. “Musica [in] Foto – Immagini Sonore” nasce dall’incontro tra due linguaggi universali: la musica, che parla di emozioni, e la fotografia, che dà forma visibile alle emozioni. Un legame tra il suono invisibile e l’immagine che lo rende percepibile. Il progetto prende forma attraverso tre percorsi che dialogano tra loro: a mostra non ha una colonna sonora, eppure ogni immagine è attraversata da un suono, una vibrazione, un ricordo musicale. Perché ci sono melodie che evocano immagini e immagini che continuano a suonare dentro di noi”, sottolinea Gabriele Fiolo.
Gli enti coinvolti
Il progetto è realizzato con il patrocinio dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna e dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, con il contributo del Comune di Bologna, Bologna Città della Musica UNESCO, Biblioteca Salaborsa e di Emilbanca, in collaborazione con l’Associazione TerzoTropico-APS, Zonamista, Ottiche Creative, Paoletti Foto Ottica e Aspettando Closer – Dentro il reportage, l’edizione 2026 del festival di fotografia di reportage con cadenza biennale.
Ultimo aggiornamento: 12-06-2026, 10:07