“Giù le mani dai bambini”: un appello urgente per la tutela dei minori stranieri | INTERSOS

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INTERSOS aderisce all’appello “Giù le mani dai bambini”, promosso da una coalizione di organizzazioni del terzo settore impegnate nella tutela dei minori stranieri, che ha l’obiettivo di porre un argine alle politiche europee e nazionali che stanno progressivamente smantellando il sistema dei diritti di tutte le persone migranti, in particolar modo dei minori.  

Domenica sera, in occasione del Social Fest al Welcome Center, è stato presentato l’appello “Giù le mani dai bambini”, sostenuto da INTERSOS insieme a ActionAid Italia, Agevolando, Amnesty International Italia, Arci, Cidas, Civicozero, CNCA, La Grande Casa, Nonna Roma, Oxfam Italia, Refugees Welcome, SOS Villaggi dei Bambini, Spes contra spem, Terre des Hommes e Tutori in rete.

L’appello, chiede impegni formali e verificabili su tre nodi critici:

1) Difesa del prosieguo amministrativo fino a 21 anni

Alcune forze politiche da tempo minacciano di ridurre drasticamente le tutele per i neo-maggiorenni, modificando la norma attuale per tagliare il prosieguo amministrativo dai 21 ai 19 anni. Ciò toglierebbe due anni fondamentali di supporto a ragazzi e ragazze nel pieno del loro percorso di inserimento, esponendoli all’irregolarità e condannandoli alla criminalità e allo sfruttamento, scaricando sui territori i costi sociali ed economici che ne derivano. 

L’impegno richiesto: bloccare con ogni mezzo disponibile sul nascere questa modifica, mantenendo la tutela fino ai 21 anni così come previsto dalla Legge Zampa.

2) Moratoria sull’identificazione biometrica dei bambini

Il nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo estende la raccolta obbligatoria dei dati biometrici (impronte digitali e foto del volto) a partire dai 6 anni. È un trattamento lesivo della dignità dell’infanzia, che criminalizza i minori alle frontiere europee. 

L’impegno richiesto: Promuovere e coordinare un’iniziativa politica in Europa per una moratoria immediata sull’applicazione del rilievo biometrico sotto i 14 anni.

3) Esclusione di tutti i Minori stranieri non accompagnati dalle procedure di frontiera accelerate

Le procedure accelerate e di frontiera introdotte dal Patto eliminano il principio fondamentale del “Superiore Interesse del Minore”.  

L’impegno richiesto: Modificare il patto affinché i minori siano espressamente esclusi da tali procedure. 

La tutela dei diritti non è né negoziabile né comprimibile, ma anzi una prerogativa imprescindibile per la difesa reale della sicurezza e della legalità.  

La campagna proseguirà con la raccolta di adesioni che andrà avanti per i prossimi mesi, con l’obiettivo di misurare concretamente l’impatto delle politiche in corso sui percorsi di vita dei minori.  

Firma l’appello qui.

Recapiti
Elena