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Demografia, forze lavoro, competenze, innovazione ed energia, al centro delle tavole rotonde del New Year’s Forum a Milano

7 minuti di lettura

Per la prima volta le due grandi transizioni che stanno trasformando l’Italia verranno affrontate insieme: da una parte quella demografica, con un Paese caratterizzato dalla convivenza di otto generazioni diverse; dall’altra la sfidante transizione energetica, tra sicurezza degli approvvigionamenti, decarbonizzazione, competitività industriale e autonomia strategica europea.

Dopo il grande successo della seconda edizione tenutasi a Roma nel gennaio scorso, il New Year’s Forum è tornato con una nuova occasione di confronto martedì 23 giugno presso l’Aula Magna del Rettorato del Politecnico di Milano, per costruire e ragionare sui grandi temi che stanno caratterizzando l’anno in corso e la prossima edizione del Forum.

L’incontro, un brain storming strutturato in quattro tavole rotonde che ha visto la partecipazione di rappresentanti di primo piano del mondo accademico, delle imprese, delle organizzazioni sociali, del giornalismo e delle nuove generazioni che ha dedicato ampio spazio ai temi della demografia, del lavoro e delle competenze, del rapporto tra generazioni, dell’innovazione e delle politiche energetiche, nonché del ruolo importante delle imprese nella costruzione di una transizione giusta e sostenibile.

“Le grandi sfide del nostro tempo richiedono una visione capace di mettere in relazione fenomeni che troppo spesso vengono affrontati separatamente. Demografia ed energia sono due facce della stessa questione: il futuro del Paese e la capacità dell’Italia di generare crescita, innovazione e benessere per tutte le generazioni”, spiegano gli organizzatori del New Year’s Forum, “La nostra mission è quella di costruireconvergenze sull’agenda del bene comune è, attraverso una rete stabile e aperta di professionisti, trasversali per competenze e appartenenze, supportati da strumenti scientifici e analitici”.

Quanto emerso nell’edizione odierna del New Year’s Forum restituisce una lettura integrata della realtà e delle principali trasformazioni che il Paese si trova ad affrontare, superando la tradizionale separazione tra questioni sociali, demografiche e industriali. È emersa con forza la consapevolezza che senza un investimento qualificato sulle persone, sulle competenze e sulle nuove generazioni non possa esistere una transizione energetica efficace e duratura e che, allo stesso tempo, senza energia accessibile, sicura e sostenibile non sia possibile garantire sviluppo economico, competitività e coesione sociale.

La prima tavola rotonda, dedicata alla grande sproporzione rappresentata da invecchiamento della popolazione, denatalità e immigrazione, ha evidenziato come il cambiamento demografico stia ridefinendo profondamente il futuro economico e sociale del Paese. Al centro del confronto è emersa la necessità di valorizzare il capitale umano in tutte le fasi della vita, trasformando la crescente pluralità generazionale in una risorsa e rafforzando l’investimento sulle nuove generazioni. È stata inoltre sottolineata l’urgenza di rispondere alle nuove aspettative dei giovani, sempre più orientati alla ricerca di qualità della vita, crescita professionale e adeguato riconoscimento economico, in un contesto produttivo e sociale ancora chiamato ad adattarsi ai profondi cambiamenti in corso.

La seconda tavola rotonda ha approfondito il tema del patto tra generazioni come leva strategica per il futuro del Paese, evidenziando l’importanza di favorire la contaminazione di competenze ed esperienze tra giovani e senior, di rendere le organizzazioni più inclusive e aperte al cambiamento e di valorizzare il talento in tutte le fasi della vita professionale. Il confronto ha inoltre posto l’attenzione sulla necessità di contrastare la fuga dei giovani all’estero, sostenere il rientro delle competenze, promuovere l’accesso diffuso alle competenze tecnologiche e rafforzare la collaborazione tra imprese, istituzioni e terzo settore per trasformare le sfide demografiche e tecnologiche in opportunità di sviluppo.

La terza tavola rotonda ha affrontato il tema della transizione energetica nel contesto delle profonde trasformazioni economiche e geopolitiche in corso. In apertura, la Rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto, ha sottolineato come le energie delle persone, delle competenze, delle imprese e dei territori rappresentino la base su cui costruire il futuro del Paese, evidenziando che senza energie umane non sia possibile realizzare una transizione energetica efficace né creare le condizioni per uno sviluppo economico e occupazionale duraturo. Ha inoltre richiamato l’attenzione sul fatto che l’energia non possa più essere considerata esclusivamente una questione tecnica, ma debba essere letta sempre più come un fattore di indipendenza, libertà e capacità di scelta strategica per l’Italia e per l’Europa nell’attuale era dell’elettrificazione.

Il confronto ha poi evidenziato la necessità di accelerare gli investimenti nelle energie rinnovabili, nelle reti e nell’innovazione tecnologica, affrontando in modo integrato le sfide dell’elettrificazione, della decarbonizzazione, della competitività industriale e della sostenibilità. Al centro del dibattito è emersa l’importanza di governare la transizione attraverso un approccio pragmatico e orientato al pluralismo tecnologico, riducendo le dipendenze energetiche e rafforzando la capacità del sistema produttivo europeo di sostenere un percorso di crescita e sviluppo nel nuovo scenario globale.

La quarta tavola rotonda ha dato voce alle imprese, approfondendo il loro ruolo nella costruzione di una transizione giusta e sostenibile e interrogandosi sulle strategie necessarie per rafforzare la competitività italiana ed europea. Dal confronto è emersa l’importanza di proseguire con decisione sul fronte dell’efficienza energetica e dell’ammodernamento degli assetti impiantistici, strumenti fondamentali per ridurre consumi, costi e dipendenze energetiche. È stato inoltre ribadito come l’energia debba essere considerata un mezzo e non un fine: una leva al servizio dello sviluppo economico e sociale, capace di liberare risorse da reinvestire nella crescita, nell’innovazione e nel benessere delle persone. Centrale anche il tema del capitale umano, con la necessità di rafforzare formazione, competenze e opportunità professionali per trattenere e valorizzare i giovani talenti, accompagnando le trasformazioni industriali e garantendo la sostenibilità del sistema produttivo nel lungo periodo.

Molte e di alto profilo le presenze al tavolo che si sono confrontate oggi: Valeria Manieri, Co-direttrice New Year’s Forum, Founder Le Contemporanee, Simone Feder, Psicologo, Team Rogoredo Milano, Alessandro Rosina, Professore di Demografia,  Università Cattolica del Sacro Cuore, Lisa Jucca, editorialista Reuters, Antonio Bompani ed Eugenio Sicher di Base Italia, Giuliano Noci, Prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico Milano, Francesco Seghezzi, Presidente Adapt, Martina Rogato, HRIC – Le Contemporanee, Francesco Armillei, Ricercatore Università Bocconi, Think Tank Tortuga, Andrea D’Aquino, Economista, Institutional Affairs and Research di BNL BNPP, Marco Bentivogli, Co-Direttore New Year’s Forum, coordinatore di Base Italia, Camilla Conti, giornalista de Il Giornale, Elena Lavezzi, CEO di Z Next (By Zanichelli), Silvia Merler, Direttrice delle ricerche di Algebris, Alberto Forchielli, Fondatore di Mindful Capital Partners, Maximo Ibarra, Former CEO Engineering, Professore di Digital Marketing e Innovazione Luiss, Paola Mascaro, Vicepresidente Fondazione Italiana Accenture, Direttrice Marketing e Comunicazione di Accenture Italia e Grecia e Presidente Emerita di Valore D, Paola Perrotti, Co-Direttrice New Year’s Forum, AD Bistoncini Partners. Previsti anche la partecipazione e gli interventi di Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano, Alberto Brambilla, giornalista Bloomberg, Vittorio Chiesa, Professore, Presidente della Graduate School of Management del Politecnico di Milano, Renato Mazzoncini, Amministratore delegato A2A, Carlo Altomonte, Professore Associato di Politica Economica Europea presso l’Università Bocconi, Eugenio Cau, Giornalista Il Post, podcaster Globo, esperto di geopolitica e innovazione, Emanuela Colombo, Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Energia e Delegata della Rettrice per la Diplomazia Scientifica Politecnico di Milano Francesco Corvaro, Special Envoy Clima, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Cristiana Scelza, Vice Presidente Prysmian Europe, Presidente di Valore D, Monica Colombera, Responsabile Dipartimento di Energy & Infrastructure di Legance, Giovanni Brianza, Amministratore delegato di Edison Next, Emanuela Trentin, CEO Siram Veolia, Francesco Luccisano, Country Director Syensqo.

Parte integrante dell’iniziativa le realtà civiche che supportano e promuovono il New Year’s Forum fin dall’edizione zero Base ItaliaLe Contemporanee, cui si aggiunge quest’anno l’adesione di Valore D.  

Recapiti
Simone Vellucci